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Sanità nel Piceno, la crisi parte
con la fusione delle ex Zona 12 e Zona 13

SAN BENEDETTO - "Orgoglio Civico" fa partire la crisi della Sanità picena dalla unione delle Asl 12 e 13 in Area Vasta 5. Accorpamento che ha messo insieme “acqua e olio”, a tutto vantaggio dei piccoli Comuni e del Governo regionale che interpreta come vuole le richieste - diverse e mai unitarie - del Sud delle Marche. Infine chiede al Governo regionale di tacere, per pudore, su come è stato ridotto il Pronto Soccorso di San Benedetto

L’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto (Foto Cicchini)

“La programmazione sanitaria essenziale, quella che interessa al cittadino è passata in secondo piano, mentre l’edilizia sanitaria, che interessa gli imprenditori, sta ricevendo maggiore interesse politico. A ciò si aggiunga come perdere pezzi del servizio pubblico, per cederli al privato, possa essere consentito ai politici che ci governano”.

Chi prende posizione è Orgoglio Civico di San Benedetto, che poi prosegue: “Per far coincidere le due condizioni operative, programmazione sanitaria ed edilizia sanitaria, occorrerebbe una capacità gestionale al di sopra di quelle ora in campo. Quanto sta accadendo nel Piceno è la prova provata del papocchio creato. Pertanto ci rivolgiamo a tutte quelle forze civiche e politiche affinché si lavori per un nuovo modello sanitario. La sceneggiata sul numero degli ospedali nel Piceno, a cui stiamo assistendo, è semplicemente ridicolo. La fusione tra ex Zona 12 e ex Zona 13, poi divenute Asur5, avrebbe dovuto far emergere le migliori professionalità e i migliori servizi nei due ospedali, ma così non è andata, nonostante permangano ancora tutte le potenzialità, a volte non valorizzate – prosegue il comunicato di Orgoglio Civico – purtroppo il progetto di integrazione tra le due ex Zone 12 e 13 è stato fatto fallire per manifesta incapacità politica, e la grande fuga dei medici ne rappresenta la cartina di tornasole.

Quando, 15-20 anni fa, contestavamo questo modello sanitario, eravamo definiti dalla stampa bastian contrari, ora invece si cercano i responsabili, che sono sotto gli occhi di tutti. Non è quindi questione di edilizia sanitaria (esempio ne è il “cappotto” nuovo per il Madonna del Soccorso, ndr), ma di politica sanitaria per i cittadini.

La proposta dell’ospedale unico nel Piceno – conclude Orgoglio Civico – rappresenta una ulteriore formula di taglio alla Sanità per l’estremo sud Marche, salvaguardando invece le grandi spese da Ancona a Pesaro. Parlare di tre ospedali nel Piceno è la barzelletta estiva. Riguardo il Pronto Soccorso di San Benedetto, chiediamo che per decenza il governo della Regione taccia”.


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