facebook rss

Sanità, la ricetta di Camela (Udc):
«Serve l’Azienda ospedaliera»

ASCOLI - L'ex consigliere regionale: «Se questo tema è ancora oggi sulla cresta dell’onda lo si deve al fatto che questa previsione è riportata nell’attuale Piano sanitario. E' di fondamentale importanza confermare l’obiettivo nel nuovo documento che si sta elaborando in Regione»

L’ospedale “Mazzoni” di Ascoli (Foto Vagnoni)

Uno, due o tre ospedali? Meglio l’azienda ospedaliera. Lo ribadisce con forza l’ex consigliere regionale dell’Udc nonché addetto ai lavori in quanto medico, Valeriano Camela. «Non sarò di certo accusato di piaggeria per una “parte” politica -esordisce- nel momento in cui, oggi, torno a perorare con convinzione la causa dell’Azienda ospedaliera Marche Sud. Voglio ricordare infatti che il Piano Sanitario regionale, approvato nel 2011 dal Consiglio regionale ed ancora vigente, ospita un passaggio strategico proiettato all’istituzione dell’Azienda ospedaliera. Lungi da me dal pubblicizzare me stesso per la paternità di questa iniziativa (ormai lo sanno anche le pietre…). Ma se il tema azienda ospedaliera è ancora oggi sulla cresta dell’onda (tanto per rimanere in clima vacanziero,) lo si deve al fatto che questa previsione è riportata nell’attuale Piano sanitario. Vorrei quindi avvisare i nostri “naviganti” che è di fondamentale importanza confermare l’obiettivo dell’Azienda ospedaliera nel nuovo Piano sanitario che si sta elaborando in Regione». Camela ripercorre anche le tappe passate della vicenda.

Valeriano Camela (Foto Vagnoni)

«Voglio – aggiunge l’esponente centrista – in proposito ricordare che proprio un anno fa il presidente Ceriscioli ha incontrato ad Ascoli la dirigenza medica dell’Area Vasta 5 per parlare dell’ospedale di 1° livello, ponendosi peraltro particolarmente aperto all’idea dell’azienda ospedaliera Marche Sud. Non invento nulla nel dire che il presidente Ceriscioli, dai tempi della competizione con Marcolini nelle primarie del 2015 e in successive interlocuzioni con il sottoscritto, ha sempre tenuto con correttezza e coerenza la linea possibilista, chiaramente previo approfondimento e verifica delle cosiddette carte.  Auspico -conclude- quindi che il dibattito su questo argomento, così delicato per il suo forte impatto sulla nostra vasta comunità non solo nel versante qualità delle cure, ma anche in quello sociale ed economico (oggi così compromessi anche per i noti eventi), generi sotto l’ombrellone efficaci riflessioni in vista della ripresa settembrina dei lavori del Consiglio regionale».


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X