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Il frontale di Montalto Marche:
66enne muore dopo ore di agonia

MONTALTO MARCHE - La vittima è il fabbro maceratese Massimo Giorgetti. Era in auto con la moglie e il figlio 27enne Gianluca che guidava. Il ragazzo: «L'ho visto soffrire, la scena più brutta della mia vita». Diretti a Macerata, venivano da Ascoli. «Una Nissan ha invaso la nostra corsia, non ho potuto far niente per evitarla»

 

Le due auto coinvolte nell’incidente

E’ morta una delle persone ferite nell’incidente stradale avvenuto ieri sera giovedì 1 agosto, poco prima delle ore 20, a Montalto Marche. Si tratta del maceratese Massimo Giorgetti di 66 anni, che aveva riportato la frattura del femore e gravi lesioni interne. Il frontale si è verificato lungo la provinciale Valdaso, all’altezza della Cantina Sociale. A scontrarsi una Fiat Panda guidata da Gianluca Giorgetti, figlio di Massimo, 27 anni (a bordo anche i genitori, il padre al suo fianco e la madre seduta dietro) e una Nissan Juke al volante della quale c’era S.M.L. uno straniero di 47 anni residente in Italia. Le condizioni dell’uomo e della donna a bordo della Panda sono subito apparse e gravi e, dopo i primi soccorsi sul posto, sono stati entrambi stati trasportati all’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto. La donna è stata dimessa oggi pomeriggio venerdì 2 agosto, mentre per il marito – giunto anche lui nel nosocomio rivierasco – dopo avergli prestato le prime cure i medici hanno deciso in tarda serata di trasferirlo ad Ancona, all’ospedale Torrette. Ma non ce l’ha fatta. Ha subito un arresto cardiaco ed è morto poco dopo il suo arrivo al Torrette.

Massimo Giorgetti

Massimo Giorgetti era un fabbro. Con lui lavoravano sia Gianluca che l’altro figlio Lorenzo. La terza figlia, Claudia, vive a Treia (Macerata) con il marito e il loro bambino. Insieme al figlio e alla moglie tornavano da Ascoli, dove si erano recati per un lavoro che avrebbero dovuto eseguire. «Eravamo sulla Valdaso in direzione Pedaso, dove avrei dovuto prendere l’autostrada per tornare a Macerata – racconta Gianluca Giorgetti – arrivati a un incrocio c’era un furgone che si era messo un po’ troppo avanti. In quel momento è arrivata una Nissan Juke in direzione opposta alla nostra che, anziché fermarsi, ha invaso la corsia e ci è venuta addosso. Ho fatto di tutto per evitarla, ma non c’è stato niente da fare».

E’ stato uno schianto tremendo, come testimonia anche la foto. L’esatta dinamica e le relative responsabilità saranno accertate dai Carabinieri di Montefiore dell’Aso che fanno capo alla Compagnia di San Benedetto. Il conducente della Nissan è rimasto ferito ed è stato trasportato anche lui in ospedale, ma le sue condizioni non destano preoccupazioni. «Mio padre – continua ancora il terribile racconto di Gianluca – era il più grave, fin da subito. Non riusciva a scendere dall’auto, non respirava ed è andato in arresto cardiaco, perdeva molto sangue. La scena più brutta della mia vita. I medici lo hanno intubato e l’hanno trasferito prima all’ospedale di San Benedetto e poi al Torrette».

All’ospedale di Ancona sono arrivati l’altro figlio di Massimo, Lorenzo, con la fidanzara. Intorno alla mezzanotte, purtroppo, la tragica notizia: il cuore di Massimo non ce l’aveva fatta. Anche Gianluca e sua madre sono rimasti feriti, ma stanno bene ed hanno entrambi lasciato l’ospedale. Il corpo di Massimo Giorgetti è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa di ulteriori accertamenti. Solo dopo il nulla osta sarà riconsegnato alla famiglia che potrà così organizzare il funerale.

Sul luogo dell’incidente, dove sembra che una delle due auto abbia all’improvviso invaso la corsia opposta, sono giunti i Carabinieri della Stazione di Montefiore dell’Aso i quali hanno provveduto ad effettuare i rilievi per stabilire le responsabilità del sinistro. Sono intervenuti anche i Vigili del fuoco che hanno provveduto a mettere in sicurezza la strada invasa dai rottami provocati dallo schianto tra le due vetture.

 


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