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Ascoli e Fermo di nuovo insieme
nella gestione dei servizi ambientali

ASCOLI - A fine anno resterà in capo alla Provincia soltanto un dirigente oltre al segretario generale. La sperimentazione approvata dal Consiglio terminerà il 31 dicembre. Lo stesso accordo è stato fatto con l'Ato 5

Palazzo San Filippo

di Renato Pierantozzi

Dalla divisione alla…riunificazione. Almeno nella gestione associata dei servizi per far fronte alla carenza di personale e dirigenti. E così per le province di Ascoli e Fermo è arrivata una nuova stagione di intese messe nero su bianco dalla recente delibera approvata nell’ultimo Consiglio provinciale. In ballo c’è il servizio “Tutela e valorizzazione ambientale” che è uno dei compiti più delicati rimasti in capo alle province dopo la riforma visto che interessa tutto il ciclo dei rifiuti. E così da Ascoli è partito un sos diretto a Fermo poiché in tutto l’Ente, alla fine dell’anno, resterà in servizio soltanto un dirigente (Eros Libetti) oltre al segretario generale dopo il pensionamento di Luigina Amurri. Una situazione impossibile da gestire e lontana anni luce dal passato quando a palazzo San Filippo c’erano oltre 20 apicali. Grazie alla disponibilità dell’ente fermano, dal 1° agosto e fino al 31 dicembre 2019 il servizio “Tutela e valorizzazione ambitale” sarà gestito a metà tra Ascoli e Fermo con palazzo San Filippo che si accollerà il 50% del costo del dirigente responsabile del servizio. Il via libera al provvedimento è stato però condizionato all’approvazione del bilancio di previsione entro tre mesi dall’efficacia della convenzione e dall’okay della commissione stabilità finanziaria degli enti locali. Sempre in tema di dirigenti, la Provincia ha sottoscritto una analoga convenzione anche con l’Ato 5 Marche Sud per la gestione del servizio “servizi e infrastrutture a rete”.


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