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“I Sentieri dei Sibillini”
protagonisti su Rai Tre
(Foto e video)

PICENO - Dopo la puntata dedicata al porto di San Benedetto, la serie "Di là dal fiume e tra gli alberi", diretta da Luigi Maria Perotti, approda nell'entroterra e nelle sue leggende. Va in onda domenica 11 agosto alle ore 10,10
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Domenica 11 agosto alle ore 10,10 su Rai Tre va in onda “I Sentieri dei Sibillini”, una puntata della serie “Di là dal fiume e tra gli alberi” diretta da Luigi Maria Perotti. I tesori del Piceno tornano dunque protagonisti della serie prodotta da Rai Cultura, due mesi dopo la puntata dedicata al porto di San Benedetto.

Questa volta il viaggio di Perotti si concentra sull’aura magica delle montagne picene. Nel XIII secolo, maghi, streghe e negromanti provenienti da ogni contrada d’Europa, affrontavano fatiche e pericoli inimmaginabili per raggiungere l’antro della regina Sibilla o il lago di Pilato. Le autorità ecclesiastiche e la popolazione dei paesi circostanti, temevano e condannavano quel pellegrinaggio profano, impiccando chiunque fosse stato sorpreso in quei luoghi. Sulla vetta di un monte che sovrasta il paese di Montemonaco, si pensava fosse l’antro della regina Sibilla, dispensatrice di verdetti profetici e di inebrianti piaceri.

Il lago di Pilato era invece considerato una porta dell’inferno, dalle sue rive s’invocavano i demoni per consacrare il libro del comando. L’Orlando furioso dell’Ariosto, le opere di Benvenuto Cellini, Andrea da Barberino, Antoine de La Sale, hanno scritto opere ambientate in questi monti, Michelangelo ha dato  volto e un corpo alla Sibilla negli affreschi della Cappella Sistina. Su questi monti il Tannhauser di Wagner , intorno alla metà del XIV secolo, venne per visitare il regno della Sibilla. Più di recente Guido Piovene nel suo Viaggio in Italia ha definito i Sibillini “i monti più misteriosi d’talia”. Negli ultimi anni, il terremoto ha sconvolto la vita delle persone che li abitano, ma ancora oggi la loro straordinaria bellezza continua ad esercitare in grande fascino ammaliatore.

Protagonisti del documentario di Perotti sono lo scrittore Cesare Catà, il rettore del Santuario del Lambro, Padre Gianfranco Priori conosciuto anche come “Frate Mago”, Rosangela Censori responsabile del Museo della Sibilla di Montemonaco, l’attore Mirco Abbruzzetti nelle vesti di un cantastorie che ci racconta la saga del Guerin Meschino, l’archeologo e pittore ascolano Leopoldo Tomassini, unico componente ancora in vita dell’ultima spedizione nella misteriosa Grotta della Sibilla, l’editore ascolano Marco Corradi, l’istruttore di volo Claudio Papa, la guida alpina Pietro Ripani, il giornalista Andrea Braconi, il patron dei concerti Risorgimarche Giambattista Tofoni ed il geologo Massimo Stabile, il fotogrago Mauro Pennacchietti,  il collettivo C.A.S.A. (Cosa Accade Se Abitiamo) un gruppo di ragazzi che dopo il terremoto ha deciso di tornare a vivere ad Ussita per aiutare la ripartenza del territorio. Altri protagonisti sono Nadia e Pietro Buratti che hanno raccontato la storia del soldato inglese scampato ai nazisti e rifugiatosi sulla Sibilla, il fisico Pierluigi Mariani, Chandani Alesiani, sacerdotessa della sibilla e l’albergatore di Montemonaco Silvio Antognozzi.

Le riprese sono state realizzate a maggio e giugno tra Ascoli, Montemonaco, Montefortino, la piana di Castelluccio, Amandola, il lago di Pilato, l’Infernaccio, Forca di Presta e il Monte Sibilla. 

Il Lago di Pilato

 

 


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