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Coro Ventidio Basso al Rof, successo
Mariotti e Palacio si complimentano

PESARO - Dopo la prima di Semiramide, la formazione ascolana diretta dal maestro Giovanni Farina sarà di nuovo in scena con "L'equivoco stravagante". Performance speciale anche da attori. In scena 48 elementi. Presente anche l'assessore alla cultura Donatella Ferretti
lunedì 12 Agosto 2019 - Ore 18:54
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Il coro con l’assessore Ferretti e il presidente Di Pietro

di Franco De Marco

Tutti a complimentarsi con il Coro del Teatro Ventidio Basso, diretto dal maestro Giovanni Farina, che, per il terzo anno consecutivo è stato protagonista dell’apertura del Rossini Opera Festival di Pesaro che ha messo in scena la “monumentale” Semiramide diretta da Michele Mariotti, orgoglio pesarese e marchigiano, e con regia di Graham Vick. Al termine della recita di domenica sera, con ovazione nei confronti di Mariotti e dei cantanti, e tanti esagerati “buh” di disapprovazione per Vick, lo stesso Mariotti ha detto a Farina: «Siete stati bravi. Con voi ho lavorato molto bene». Un complimento importante da uno che, dalle voci di corridoio, è in odor di incarico stabile al Teatro della Scala.

Le prove de “L’equivoco stravagante”

Nel corso della tradizionale cena di gala post recita, nel giardino di Silvana Ratti (Boutique Ratti), è stato il sovrintendente del Rof Ernesto Palacio, nel presentare gli artisti, a citare e ringraziare il Coro ascolano. Queste le attestazioni di stima forse più significative. Ma tutti proprio tutti, artisti, addetti ai lavori, e naturalmente pubblico al primo posto, hanno dimostrato di apprezzare la performance del Coro del Teatro Ventidio Basso già applaudito nelle due edizioni precedenti.
A rappresentare l’Amministrazione comunale di Ascoli, orgogliosa di questa realtà musicale locale che negli anni è stata capace di mettersi in evidente a livello nazionale e internazionale (il Rof è platea mondiale), ha voluto essere ufficialmente presente venerdì il neo assessore comunale alla cultura Donatella Ferretti.  Bel gesto il suo a testimoniare la vicinanza artistica e umana dell’Arengo per una eccellenza locale. Presente anche il presidente del Coro ascolano Pietro Di Pietro il quale, anche lui, ha naturalmente ricevuto complimenti a ripetizione. Alla prima nella Vitrifrigo Arena e nella successiva cena di gala (presente anche il tenore Juan Diego Florez) c’era il gotha della lirica internazionale.

Insomma per la formazione ascolana un ulteriore successo successo e la definitiva consacrazione. Questo gruppo continua a crescere e a farsi apprezzare anche nel giro della lirica più alta. Pure Ascoli, dunque, si può dire, ha contribuito al successo del Rof. Una curiosità politica: indovinate chi aveva, l’assessore Ferretti, seduto vicino nell’arena: il senatore Andrea Cangini. Entrambi di Forza Italia ma su sponde distanti in occasione delle recenti elezioni comunali di Ascoli. Chissà che la lirica non abbia fatto da paciere. Comunque massimo fair play.
Domani martedì il Coro del Teatro Ventidio Basso sarà impegnato nell’altra nuova produzione del Rof 2019 “L’equivoco stravagante” con Carlo Rizzi a dirigere sempre l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e la regia di Moshe Leiser e Patrice Caurier. Sarà sicuramente un altro successo. Speciale prevediamo noi. In questa produzione, infatti, il Coro ascolano, visto da chi scrive nella generale, effettua, dal punto di vista artistico, a seguito naturalmente delle direttive dei registi, un altro scatto in avanti. Non solo canta ma diventa anche disinvolto attore, con “affacci” e movimenti molto efficaci, con tanto di naso e baffi fini come i principali interpreti, in un dramma giocoso che è divertimento puro per le orecchie e per la vista. I 14 componenti della formazione si dimostrano tutti molto bravi scenicamente, con l’ironia al massimo, diventando davvero da formazione collettiva ad unicum con gli altri personaggi dell’”Equivoco stravagante”. Nella passerella finale, giocata anche questa sullo scherzo, pure il maestro Farina si presta al divertissement rimanendo sul palcoscenico con i suoi ragazzi alla ricerca dei vari protagonisti dell’opera.

«Abbiamo dovuto lavorare molto. – commenta Farina, artefice della crescita della formazione ascolana – Tutti i ragazzi si sono dimostrati molto bravi anche scenicamente. Non è facile cantare e nello stesso tempo muoversi in quel modo». E’ nato un coro-attore delizioso. La formazione ascolana, oltre che nelle due opere rossiniane, sarà protagonista anche nell’atteso Gala Rof XL in programma il 21 agosto sempre nella Vitrifrigo Arena. Un finale di lusso con tanti grandi cantanti in scena compreso Juan Diego Florez,
Nella Semiramide sono stati impegnati ben 48 elementi: 25 uomini e 23 donne. Eccoli. Soprani I: Margarita Guglielmi, Ilaria Micarelli, Erica Rondini, Volha Shytsko e Ilenia Lucci. Soprani II: Serena Allevi, Sara Fulvi, Annalisa Gricinella, Anastacjia Petrova, Debora Senesi e Paola Izzi. Mezzosoprani I: Lisa Colonnella, Liga Lebeda, Valeria Mari, Micaela Morganti e Valeria Valenti. Mzzosoprani II: Valentina Bonci, Federica Ciotti, Clarissa Piazzolla, Anna Piccioni, Roberta Salvoni, Federica Scimia e Roberta Sollazzo .
Tenori I: Antonello Cappucci, Alberto Coco, Rocco D’Aurelio, Carlo Losito e Giuseppe Settanni. Tenori II: Marco Benigni, Mauro Faragalli, Enrico Picinni Leopardi, Gianmarco Ripa, Marco Ruggiero e Liang Xu Cheng. Baritoni: Francesco De Angelis, Martin Esek, Andrea Ghiglia, Gianfranco Gricinella, Pantaleo Nazario Gualano, Fumiyuki Kato e Massimo Malavolta . Bassi: Carlo Bonelli, Alessio De Vecchis, Davide Filipponi, Niccolò Pelusi, Gagik Petrosyan e David Rinaldi.

 

 


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