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“Revolution Photo Festival”,
settimana di cultura al Paese Alto

SAN BENEDETTO - Gli scatti di Miola e Gioventù aprono la rassegna Fiof, in programma dal 23 agosto al 1 settembre. Le attività pubbliche diventano spazi per le esposizioni. Focus sui mestieri di una volta e sui manicomi

Sta per tornare dal 23 agosto al 1 settembre il Revolution Photo Festival del Fiof (Fondo internazionale per la fotografia arte e video comunicazione), una associazione costituitasi nel 2004 e che oggi rappresenta una presenza stabile e consolidata a livello nazionale e internazionale. La fotografia, per sua definizione, oltre ad essere una tecnica e una immagine, è una forma d’arte contemporanea che inevitabilmente svolge un ruolo storico-culturale e sociologico oltre che comunicativo. In questa tappa a differenza delle altre, già da due edizioni, si punta sia sulle eccellenze del territorio che sui giovani emergenti.

In questa ottica si presenta all’interno della Torre dei Gualtieri un progetto storico “Il lavoro scomparso” (sulle tracce di lavori che non ci sono più) del fotografo Vittorio Gioventù.  Tale mostra sarà legata all’intervento del 23 agosto (ore 21 in piazza Sacconi) con lo staff tecnico e scientifico della Fototeca di Fermo che presenterà anche l‘omonimo volume.
Nella Sala della Poesia di Palazzo Piacentini, invece, verrà presentato un lavoro davvero particolare e interessante “Via Zeppilli” (…quando i manicomi si aprirono) del fotografo Alessandro Miola. Immagini realizzate diverso tempo fa quando ancora il Manicomio di Fermo era attivo, ed il fotografo aveva solo 16 anni. A questa esposizione è legata la serata in piazza Sacconi del 24 agosto alle 21 con lo stesso autore ed esperti del tema.
A queste due mostre autoriali, si affiancano le esposizioni di Barbara Marconi e Lorenzo Trentuno nella Degusteria del Gigante, del FotoCineClub  e di Leo Fortuna nel il pub Torrione, di Giorgia Cinelli e Francesco Mariani da “39 posti”.
Sabato 31 agosto alle 21 nella Sala della poesia di Palazzo Piacentini ci sarà una tavola, aperta a tutti coloro che vorranno partecipare, con i fotografi che esporranno le loro immagini nelle attività sopra elencate. Antistante la Torre dei Gualtieri sono attive visite guidate per bambini; questo perché Fiof è convinta che la cultura all’immagine sia un percorso da valorizzare e scolarizzare partendo dai più piccoli.


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