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L’archeologo Settis alla mostra di Pericoli
Due “combattenti” a difesa del paesaggio

ASCOLI - Visita a sorpresa all'esposizione di Palazzo dei Capitani. Lo storico dell'arte si è soffermato con molta attenzione nelle varie sale elargendo giudizi positivi, poi aperitivo al Meletti accompagnato dallo stesso artista piceno. Continua il successo per l'evento espositivo

di Franco De Marco 

Due irriducibili “combattenti” in difesa del paesaggio e della bellezza intesi come patrimonio collettivo. Da una parte il pittore Tullio Pericoli, che è il più importante artista italiano contemporaneo che mette al centro il dove viviamo, dentro e fuori, interfacciando natura e anima. Dall’altra l’archeologo e storico dell’arte, di fama internazionale, Salvatore Settis che sovente non risparmia bordate alla Politica che dimentica la cultura.

Settis con Pericoli

Settis, complice il weekend ferragostano, ha voluto visitare, a Palazzo dei Capitani del Popolo, la mostra di Tullio Pericoli “Forme del Paesaggio”. 1970-2018”, curata da Claudio Cerritelli, con 165 opere che raccontano storia e trasformazioni del paesaggio piceno (ma universale) sino allo sconvolgimento provocato dal terremoto. L’archeologo si è soffermato con molta attenzione nelle varie sale con giudizi molto positivi. Di fronte ad una parete con quadri di piccole dimensioni ha commentato quasi si trattasse dell’emergere di tanti piccoli restauri da una grande tavola.
Accompagnato dalla moglie, e naturalmente da Tullio Pericoli che gli ha fatto da guida, si è soffermato con molta attenzione sulle opere dell’antologica che descrive un paesaggio dalle tante sfaccettature esteriori e interiori. Il professor Settis è uno dei maggiori intellettuali italiani e internazionali. Docente ed ex direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa, ha ricevuto riconoscimenti prestigiosi dovunque, ha diretto il Getty Center for the Hiostory of art and The Humanities di Los Angeles, è presidente del Consiglio scientifico del Louvre ed è autore di libri fondamentali  anche sul tema della tutela del patrimonio paesaggistico. Nel 2012 ad esempio ha pubblicato “Paesaggio costituzione cemento. La battaglia per l’ambiente contro il degrado civiule” e nell’anno successivo “Costituzione incompiuta. Arte paesaggio ambiente” insieme a Paolo Maddalena, Tomaso Montanari e Alice Leone. Tra i personaggi che hanno presenziato di recente alla mostra “Forme del Paesaggio” anche lo storico dell’arte Tomaso Montanari e l’attrice Laura Morante. Al termine della visita Pericoli e signora hanno accompagnato l’illustre archeologo, con signora, nel Caffè Meletti per un aperitivo.
Questa esposizione si sta confermando come un evento culturale di primo piano a livello nazionale. Anche nel ponte di Ferragosto numerosi i visitatori soprattutto turisti del nord Italia. Non solo semplice esposizione ma strumento per la difesa e lo studio del bello che la natura ci ha regalato e che abbiamo il dovere di difendere. A settembre sono previste particolari iniziative di formazione per gli studenti.


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