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Ascoli-Trapani, un finale pirotecnico
Dopo il gol da cineteca di Scamacca
in extremis c’è il Da Cruz show

SERIE B - Esordio di campionato vincente per i bianconeri che battono 3-1 i siciliani, illusi dopo il pareggio di Ferretti. Nel recupero, sotto una pioggia torrenziale, espulsi Da Cruz e Scognamillo per reciproche scorrettezze. In tribuna l'ex Castori e Pellissier dell'area tecnica del Chievo. Abbonati a quota 3.717

I tifosi bianconeri in Curva Nord

di Bruno Ferretti

Con un finale pirotecnico e ricco di colpi di scena l’Ascoli piega il Trapani (3-1) e incassa i primi 3 punti del campionato. Vittoria meritata ma… quanto spavento. Rispetto alla sfida di Coppa, disputata sei giorni prima, Zanetti ne cambia tre: giocano D’Elia, Ninkovic e Ardemagni, rispettivamente al posto di Laverone, Chajia e Da Cruz che vanno in panchina con gli altri. Petrucci, recuperato, é il play di centrocampo affiancato da Gerbo e Cavion. Quattro i cambi nel Trapani con il debutto in difesa di Fornasier al posto di Da Silva e il rientro, dopo la squalifica, di Scognamillo (al “Del Duca” da ex) in luogo di Pagliarulo. Nel tridente offensivo trova posto dall’inizio il veloce Nzola in linea con Evacuo e Jakimovski. In tribuna notata la presenza di Fabrizio Castori, ex allenatore dell’Ascoli, e Sergio Pellissier ex goleador del Chievo, oggi responsabile dell’area tecnica dei veronesi.

Prima dell’inizio i tifosi della Tribuna Est Mazzone (gremita) espongono striscioni con il seguente messaggio: “Ascoli 24.8.2016 il popolo piceno non molla mai”. Un omaggio alle vittime del terremoto di tre anni fa. Pronti e via. Clima subito acceso. L’Ascoli esercita una maggiore pressione, il Trapani contiene e quando può riparte. L’equilibrio dura 19 minuti: lo spezza Scamacca con un gol alla Ronaldo. Spostato a sinistra, riceve palla fuori area, si accentra e lascia partite un destro forte e preciso che si infila all’incrocio dei pali. Un gol spettacolare, un gol alla Cristiano Ronaldo, senza esagerare. É il primo in campionato per il ventenne attaccante romano dopo le due doppiette di Coppa.

La reazione dei siciliani é inefficace, il pallino del gioco resta ai bianconeri che governano il centrocampo con Petrucci e Gerbo mentre Cavion, spostato a sinistra è attivo in fase offensiva. Insidioso il Trapani (37′) con una mischia in area ascolana: Lanni nega il pareggio a Colpani con una provvidenziale respinta. Palla gol clamorosa per l’Ascoli un minuto dopo: Ardemagni e Ninkovic arrivano da soli in area avversaria. Per il portiere Dini non sembra esserci scampo e invece si ritrova il pallone fra le mani grazie all’errato pallonetto di Ardemagni. Un’occasione divorata. Sul cambio di fronte svetta Luperini in elevazione: il colpo di testa sorvola di poco la traversa. Prima dell’intervallo esce Evacuo, dolorante al  polso, entra Ferretti che si piazza a destra mentre Nzola passa al centro dell’attacco.
Da Cruz al posto di Scamacca é il cambio operato da Zanetti nella ripresa (11′) per sfruttare la velocità dell’olandese nelle ripartenze.

Il Trapani alza il ritmo e al 19′ pareggia il conto con Ferretti che elude la trappola del fuorigioco, raccoglie il lancio di Jakimovski e batte l’incolpevole Lanni. Doccia gelata per l’Ascoli. Zanetti sostituisce Ninkovic, che non é nella sua migliore serata, con Chajia (25′). Passano i minuti, cresce la tensione in campo e anche fuori come dimostra il battibecco fra Troiano (in fase di riscaldamento) e Baldini allenatore dei siciliani, in piedi davanti alla sua panchina. A 7 minuti dalla fine arriva l’autogol che decide il match in favore dell’Ascoli. Sotto una pioggia torrenziale, travolgente azione di Da Cruz sulla destra: supera l’avversario in dribbling e mette in mezzo: Luperini interviene in scivolata e infila nella propria porta. Lo stesso Luperini (44′) realizza di testa raccogliendo una punizione-cross di Taugordeau ma il punto viene annullato per fuorigioco fra le proteste dei siciliani. Passa un minuto e Da Cruz mette le cose a posto con una formidabile volata in contropiede, vanamente inseguito dai difensori avversari: arriva da solo davanti a Dini e lo trafigge di precisione. Standing ovation. E la prima vittoria é in cassaforte.

ASCOLI (4-3-1-2): Lanni 6,5; Pucino 6 Valentini 6 Ferigra 5,5 D’Elia 6; Gerbo 6 (42’st Brlek sv) Petrucci 6 Cavion 6; Ninkovic 5,5 (25’st Chajia 6); Ardemagni 6 Scamacca 6,5 (11’st Da Cruz 7). A disposizione: Fulignati,  Andreoni, Brosco, Quaranta, Laverone, Piccinocchi, Troiano, Rosseti, Di Francesco. Allenatore: Zanetti 6,5.

TRAPANI (4-3-3): Dini 6,5; Luperini 6 Scognamillo 6 Fornasier 6 (35’st Da Silva sv) Cauz 6; Aloi 6 Taugourdeau 6 Colpani 6 (19’st Scaglia); Nzola 5,5 Evacuo 6 (45’pt Ferretti 6,5) Jakimovski 6. A disposizione: Carnesecchi, Stancapiano, Martina, Tolomello, Scaglia, Golfo, Molinari, Cataldi. Allenatore: Baldini 6.

Arbitro: Prontera di Bologna (assistenti Scarpa di Reggio Emilia e Palermo di Bari, quarto ufficiale Robilotta di Sala Consilina).

Reti: 17’pt Scamacca (A), 19’st Ferretti (T), 38’st autogol Luperini (A), 45’st Da Cruz (A).

Note: espulsi 47’st Da Cruz (A) e Scognamillo (T) per reciproche scorrettezze. Ammoniti: Fornasier (T), Jakimovski (T) e Scognamillo (T) per gioco falloso. Spettatori paganti 2.942 per un incasso di 30.632 euro; abbonati 3.717 per una quota di 31.557 euro. Angoli 4-3 per il Trapani. Recuperi: 5’+6′.


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1 commento

  1. 1
    Max Manioli il 25 Agosto 2019 alle 11:01

    Non sono d’accordo con i voti del giornalista
    LANNI molto insicuro, non esce mai …..6
    Valentini ha retto la difesa 7
    Pucino e D’elia prova incolore 5
    Ferigra forza fisica, giovane, va guidato 6
    Gerbo e Petrucci 5,5 così così Manca un vero incontrista e un vero regista a mio parere
    Cavion meglio degli altri due, alcune belle giocate, vedi il lancio a ninkovic-Ardemagni, tanto impegno, 6,5
    Ardemagni tanto lavoro sporco per la causa 7
    Scamacca tanta qualità e pericolosità 7
    Da cruz bravissimo anche se si è lasciato prendere dalla provocazione 7,5
    Chaajia 6,5 da saper usare per quello che può dare
    Ninkovic caratterialmente una frana, di qualità eccelsa, bisogna gestirlo e fargli capire che è uguale agli altri, in TV si È vista la solita sceneggiata in panchina dopo la sostituzione 5,5

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