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Qualità dell’aria, ecco i dati di luglio:
«San Benedetto non è inquinata»

SAN BENEDETTO - Rilevamenti ottenuti con il posizionamento di nove dispositivi. Un altro verrrà installato in Corso Cavour sulla Statale, poi a settembre altri 80 apparecchi in città. Il sindaco Piunti: «Implementeremo questa attività di rilevazione, tenendo così alta l’attenzione su questa problematica»

di Benedetto Marinangeli

L’ aria di San Benedetto è pulita. I valori delle polveri sottili, pm10 e pm 2,5 (le più pericolose) sono bene al di sotto del limite imposto dalla legge. Per le prime il limite della media giornaliera è di 50 microgrammi (1 milionesimo di grammo) per metro cubo di aria. E non è possibile superare per più di 35 giornate questa soglia. Altro parametro è la media annuale, che non può essere superiore 40 microgrammi per metrocubo. Per le pm 2,5, invece, legge dice che la media annuale massima è di 25 microgrammi per metrocubo di aria.

I valori delle rilevazioni effettuate sono riferiti alla temperatura, umidità, rumori e polveri sottili. In città sono stati installati 9 sensori ed un decimo verrà a breve posizionato nei pressi del vecchio Comune sulla Statale 16 in corso Cavour. Tutti i luoghi sono stati concordati con la Polizia Municipale. Si tratta di sensori non certificati che, pertanto, provocano un margine di errore, anche se minimo. I dati relativi al mese di luglio (dal 25 giugno al 31 luglio, per la precisione) sono stati snocciolati ed esplicitati nel corso di una conferenza stampa alla presenza del sindaco Pasqualino Piunti, dell’assessore all’ ambiente Andrea Traini e del dottor Antonio Prado responsabile del Piano d’Azione triennale “Smart City” che ha preso il via nel 2017.

L’assessore Andrea Traini

Questi i dati del mese di luglio. Viale Trieste, incrocio con via Monfalcone: in alcuni secondi sono stati rilevati un paio di picchi fino a 70 microgrammi per metrocubo, ma la media giornaliera è 16 microgrammi.

Piazza Chicago Height, di fronte alla Capitaneria di Porto: picchi intorno ai 35 microgrammi per qualche secondo. La media è di 15 microgrammi.

Rotonda Giorgini: picchi per 3 volte di 17 microgrammi. La media è intorno ai 5.

Rotonda Salvo d’Acquisto a Porto d’Ascoli: un solo picco di 20 microgrammi. La media è bassissima.

Cappella dell’Immacolata (Chiesetta di legno): per qualche secondo la rilevazione di 70 e 80 microgrammi. La media si aggira attorno ai 15/18.

Rotatoria Avis, tra viale De Gasperi e via Asiago: un solo picco di poco superiore ai 60 microgrammi. La media è sotto ai 20.

Piazza Matteotti: valori bassissimi, tra 0, 1 e 2 microgrammi e dei picchi di 40 e 35 in alcuni secondi in concomitanza con lo svolgimento di mercati e mercatini nella zona.

Via Roma, incrocio via Mentana: un solo picco nella seconda metà di luglio di 58 microgrammi. La media si aggira intorno ai 12/13.

Vai Paolini, incrocio via Fiscaletti: picchi di 40 microgrammi. La media è attorno ai 15.

«Per quanto riguarda il decimo sensore che andremo ad installare sulla SS 16 – spiega Antonio Prado – i suoi dati andrebbero a fare media con gli altri punti. Anche ci fossero valori fuori scala, il giudizio sull’aria di San Benedetto andrebbe sempre mediato con il resto della città. Inoltre entro il mese di settembre verranno collocati altri 80 sensori per il rilevamento del traffico. Non solo per quanto riguarda le grandi arterie ma anche nei punti interni alla città ritenuti interessanti dalla Polizia Municipale. Tutti i varchi d’ingresso alla città, anche in zona collinare, saranno coperti. Sono dei dispositivi che saranno affogati nell’asfalto, che rilevano il passaggio dei mezzi e ne determinano il senso di marcia. Così è possibile rilevare la densità del traffico secondo per secondo in tempo reale».

Soddisfatto il sindaco Pasqualino Piunti. «Diamo molta attenzione all’ambiente – commenta – e il progetto Smart City ne è la dimostrazione. Abbiamo la bandiera blu, quella verde per i bambini e quella azzurra. Dai dati rilevati emerge che San Benedetto non è inquinata ed ora implementeremo questa attività di rilevazione, tenendo così alta l’attenzione su questa problematica. E’ un punto di partenza ed allo stesso tempo non bisogna dare un’immagine distorta della nostra città che non per nulla è la terza città d’ Italia per l’accoglienza. Il nostro obiettivo è quello di fare trovare San Benedetto in buone condizioni per tutto l’anno sia ai turisti che ai residenti. Colgo l’occasione per ringraziare l’assessore Andrea Traini e il dottor Antonio Prado per il lavoro che stanno svolgendo».

«Dopo aver avuto una banca dati sufficiente – spiega l’assessore all’ambiente Andrea Traini – piazzeremo questi rilevatori su altri punti. Stiamo lavorando su questi sistemi di gestione e monitoraggio dal momento che sempre più persone, soprattutto i turisti che vengono dal Nord Europa, si informano online sulla località. È importante che tutti i settori del comune seguano procedure tracciate per monitorare e migliorare la qualità urbana. Sul campo dell’ ambiente questa amministrazione comunale sta facendo veramente tanto. Basta ricordare le bandiere ricevute, il progetto Echoschool con studente e bambini, le quaranta nuove essenze arboree piantumate ed anche come Comune – la conclusione – abbiamo cambiato il parco auto passando a mezzi a Gpl. Un discorso estremamente ampio che con grandissimo impegno migliora la qualità urbana e l’aria della nostra città».


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