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Ascoli beffato a Frosinone (2-1)
Dopo il vantaggio di Troiano
smette di giocare
e i laziali nel finale ribaltano

SERIE B - Il primo gol in bianconero del centrocampista illude i bianconeri che nella ripresa escono di scena. Dionisi su rigore e Paganini nell'extratime capovolgono il punteggio. La squadra di Nesta chiude in dieci per l'espulsione di Brighenti. Zanetti cambia modulo ma non funziona

I 500 tifosi dell’Ascoli si sono fatti sentire allo “Stirpe” di Frosinone

di Bruno Ferretti

La più beffarda delle sconfitte condanna l’Ascoli a Frosinone. A 9 minuti dalla fine la squadra di Zanetti conduceva 0-1 in virtù del gol di Troiano nel primo tempo, ma si è fatta ingenuamente sorpassare. Prima il rigore di Dionisi poi, nel recupero, il colpo di testa di Paganini. Si infrangono così i sogni di gloria dei bianconeri che devono fare anche autocritica per aver quasi smesso di giocare nella ripresa. E così facendo hanno consentito ai laziali di rialzare la testa.
La partita. Zanetti a centrocampo sostituisce l’acciaccato Gerbo con Troiano in veste di play e cambia modulo tattico (4-4-2) arretrando la posizione di Ninkovic a sinistra. Cavion agisce sulla destra, Petrucci mezz’ala sinistra completa una linea di centrocampo a quattro, inedita per l’Ascoli che in precedenza aveva sempre giocato con il 4-3-1-2.
Al centro della difesa rientra Brosco in coppia con Valentini, i terzini sono il rientrante Laverone e Pucino, mentre Ferigra e Gerbo partono dalla panchina. Scamacca e Ardemagni le punte.
Fra gli oltre 11.000 spettatori (quasi tutti abbonati) nel settore ospiti dello stadio “Stirpe” si fanno sentire i circa 500 tifosi bianconeri giunti a Frosinone con una carovana di pullman, pulmini e auto private.
Gli attaccanti del Frosinone sono Citro e Trotta, mentre Ciano é il trequartista. In mediana Paganini, Maiello e Gori. Sulle corsie laterali Salvi e Borghetto. Ariaudo e Brighenti sono i centrali davanti a Bardi.
Il Frosinone, chiamato a riscattare il pesante ko rimediato all’esordio con il Pordenone, parte in avanti ma l’Ascoli chiude bene gli spazi e non fa concessioni. Anche Ardemagni e Scamacca, a turno, rientrano per dare una mano in mediana.
Fiammata dell’Ascoli al 19′. Ninkovic si procura una punizione sulla trequarti e la batte. Nel mucchio svetta l’avanzato Brosco ma sul colpo di testa Bardi compie una prodezza e respinge. Poi interviene un difensore e la palla sbatte addosso a Ardemagni che non riesce a spingerla dentro. L’occasionissima sveglia l’Ascoli che acquista fiducia e diventa più propositivo. Il gol è solo rinviato. Arriva al 27′ e lo realizza Troiano, appostato sul secondo palo, abile a raccogliere di testa un’altra punizione-cross di Ninkovic, stavolta calciata dal versante destro. Per Troiano é il primo gol assoluto in maglia bianconera. Giustificata la sua esultanza, abbracciato dai compagni. La reazione dei ciociari é velleitaria e produce solo qualche mischia. Lanni è chiamato in causa solo una volta (43′) quando vola sulla punizione dal limite di Ciano diretta all’incrocio. Il Frosinone insiste e prima dell’intervallo va a segno con Citro: gol (giustamente) annullato per fuorigioco dello stesso Citro.
Il secondo tempo si apre con una provvidenziale uscita a valanga di Lanni su Citro: si accende una confusa mischia in area ascolana, Valentini e Paganini entrano in collisione: il ciociaro va a terra e invoca (invano) il rigore.
Nesta effettua il primo cambio: Haas per Gori. Zanetti risponde con Rosseti al posto di Ardemagni. Restano invariati gli assetti tattici delle due squadre. Poi Dionisi dà il cambio a Citro da una parte, Gerbo a Cavion dall’altra. L’Ascoli arretra il baricentro e si arrocca nel bunker a difendere il prezioso vantaggio. Ci riesce fino 8 minuti dalla fine quando l’arbitro Di Martino assegna un rigore al Frosinone per intervento falloso di Brosco e Valentini in area su Trotta. Imparabile il tiro di Dionisi dal dischetto. L’Ascoli accusa il colpo e va in confusione. Nel primo dei 5 minuti di recupero, che poi diventano 6, Beghetto scende a sinistra ed effettua l’ennesimo cross. Sul secondo palo Paganini batte Pucino nel duello aereo e di testa batte Lanni. La beffa é servita.

FROSINONE (4-3-1-2): Bardi; Salvi, Brighenti, Ariaudo, Beghetto; Paganini, Maiello, Gori (14′ st Haas); Ciano; Citro (20′ st. Dionisi), Trotta. A disposizione: Iacobucci, Bastianello, Eguelfi, Krajnc, Zampano, Vitale, Capuano, Besea, Matarese, Tribuzzi. Allenatore: Nesta.
ASCOLI (4-4-2): Lanni; Laverone (40′ st Andreoni), Brosco, Valentini, Pucino; Cavion (31′ st Gerbo), Troiano, Petrucci, Ninkovic; Ardemagni (19′ st. Rosseti) Scamacca. A disposizione: Fulignati, Zizzania, Ferigra, Quaranta,  Piccinocchi, Brlek, Chajia, Di Francesco. Allenatore: Zanetti.

Arbitro: Di Martino di Teramo (assistenti Cipressa di Lecce e Miele di Torino, quarto ufficiale Angelucci di Foligno).

Reti: 27′ pt Troiano (A), 36′ st Dionisi su rigore (F), 46′ st Paganini (F).

Note: spettatori 11.500 circa. Ammoniti: Cavion (A), Beghetto (F), Petrucci (A), Gerbo (A), Troiano (A) e Paganini (F). Espulso Brighenti (49′ st) per doppia ammonizione. Recupero: 3’+6′.

L’Ascoli a fine gara applaudito dai suoi tifosi


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