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Infortuni sul lavoro,
Piceno in controtendenza

DATI - Sono quelli relativi ai primi sette mesi del 2019. Nelle Marche 174 in più rispetto al 2018, ma nella provincia di Ascoli siamo al -3,2%. In diminuzione anche a Macerata e Fermo. Maglia nera ad Ancona (+5.5%). Dall'inizio dell'anno. morti due donne e quattordici uomini

Sono in calo (3,2%) gli infortuni sul lavoro nella provincia di Ascoli. E’ il dato diffuso dall’Inail, elaborati dalla Cgil Marche, relativi i primi sette mesi del 2019. Dati dunque aggiornati al 31 luglio. Sono in calo anche nella provincia di Macerata e Pesaro Urbino, ma in aumento (174 in più rispetto al 2018) nelle Marche dove ne sono stati registrati ben 11.204. Crescita del 2,3% in occasione di lavoro, diminuzione del 2,8% di quelli per recarsi al lavoro. Il territorio che presenta un incremento significativo di infortuni è quello di Ancona (+5,5%), seguito da Pesaro Urbino (+1,9%). In calo, invece, Ascoli (-3,2%), Fermo (-2,1%) e Macerata (-1,1%).

«Questi dati evidenziano come ogni giorno si consumi una strage silenziosa di cui si parla troppo poco e soprattutto si fa troppo poco per evitare – dicono Daniela Barbaresi segretaria generale della Cgil Marche, e Giuseppe Santarelli segretario regionale Cgil Marche e responsabile salute e sicurezza – le nuove regole sugli appalti, le gare al ribasso e la giungla dei subappalti e, in generale, la precarietà e il lavoro sempre più frammentato, cosi come un sistema pensionistico che, oltre ad aver innalzato l’età lavorativa, non tiene adeguatamente in considerazione la gravosità di molti lavori, rappresentano ulteriori e pericolosi fattori di rischio».

I dati sugli infortuni sul lavoro dicono che i più colpiti sono i lavoratori dell’industria manifatturiera dove però gli infortuni denunciati diminuiscono leggermente (-0,7%). Crescono però in modo rilevante nel settore delle calzature e abbigliamento (+16,4%), nella chimica, nel legno-mobile (8,6%), chimica, gomma, plastica (+7,4%), mentre sono in calo nella meccanica (-6,9%). Rilevante l’incremento nelle costruzioni (+14,1%), nel commercio e riparazioni (+8,2%), nei trasporti (+4,9%) e soprattutto in agricoltura (+14,2%). Crescono del 6,9% gli infortuni per chi ha meno di 19 anni e del 3,7% per chi ha tra i 20 e 29 anni. Anche i migranti sono tra i più coinvolti dal fenomeno: per i lavoratori extra comunitari gli infortuni denunciati sono cresciuti in modo rilevante (+9,5%). Stabili gli infortuni dei lavoratori italiani e quelli provenienti da altri Paesi. Sono 16 i lavoratori che hanno perso la vita dall’inizio dell’anno: 2 donne e 14 uomini. Nel complesso sono 9.647 gli infortuni sul lavoro e 1.557 per andare a lavoro. Ad Ancona denunciati 4.057 infortuni, 1.378 ad Ascoli, 859 a Fermo, 2.177 a Macerata, 2.733 a Pesaro Urbino.


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