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Regionali 2020, FdI punta
sui vice sindaci:
Assenti e Silvestri in pole position

ASCOLI - Fratelli d'Italia pronta a schierare i due big nel collegio piceno in grado di calamitare un grande consenso elettorale. Anche a livello marchigiano potrebbe replicarsi l'alleanza tra Pd e 5Stelle

Iniziano a scaldarsi i motori in vista delle elezioni Regionali del 2020. Anche se la neo alleanza governativa “giallorossa” tra Pd e 5Stelle rischia di scombussolare il quadro politico anche a livello marchigiano dove i segnali di apertura (se non di intesa…) tra grillini e dem sono già arrivati da parte dei big dei rispettivi partiti.

Giovanni Silvestri (Foto Vagnoni)

Un’ipotesi che ha già scatenato la dura reazione della capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Elena Leonardi, che ha anche “pronosticato” un blitz per cambiare la legge elettorale con la previsione del ballottaggio o l’innalzamento della soglia del premio di maggioranza proprio in ottica “giallorossa”.

In attesa degli eventi, intanto, il partito della Meloni è pronto a schierare due big nel collegio piceno. Si tratta del vice sindaco ascolano Giovanni Silvestri, che nel 2015 si vide sfumare la candidatura nella lista di Forza Italia all’ultimo secondo, e del pari grado sambenedettese Andrea Assenti.

Andrea Assenti

Senza dimenticare poi l’ex sindaco Guido Castelli in pole position per la candidatura alla presidenza della Regione sempre in quota FdI dove però scalpitano anche il portavoce Carlo Ciccioli e l’onorevole Francesco Acquaroli. Silvestri, dotato di un fortissimo consenso elettorale, nelle ultime amministrative ha messo in piedi ben quattro liste civiche che sono state determinanti per la vittoria di Fioravanti. Non ha mai negato l’ambizione di correre per un posto in Consiglio regionale e questa volta non sembrano esserci ostacoli sul suo cammino. Anche l’approdo verso Fratelli d’Italia è già dato quasi per scontato nell’ambiente della maggioranza che governa l’Arengo.

Ha già aderito alla formazione della Meloni, invece, il vice di Piunti, Assenti, anche lui con un passato forzista dove è stato coordinatore provinciale. In casa Lega resta forte il nome del commissario provinciale Andrea Maria Antonini. Se non ci saranno cambiamenti dovuti alla nuova legge elettorale, le liste per le regionali saranno composte da quattro nomi, due uomini e due donne.

rp


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