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Dieci anni fa se ne andava Mike Bongiorno
Mignini, il supercampione di “Flash”:
«Caro amico, quanto ti ho fatto arrabbiare»

ASCOLI - Il mitico conduttore scompariva l'8 settembre del 2009, portando via con sè una intera epoca. Indimenticabili i siparietti con l'ascolano, in diretta su Rai Uno: «Era una bellissima persona, a volte se la prendeva un po' per quello che accadeva tra di noi in trasmissione ma finiva lì, alla fine andavamo sempre a cena insieme». Dal gagliardetto dell'Ascoli alla birra chiesta in diretta, gli aneddoti che hanno fatto storia

di Luca Capponi 

«Mike Bongiorno era una bellissima persona, a volte se la prendeva un po’ per quello che accadeva tra di noi in trasmissione ma finiva lì, alla fine andavamo sempre a cena insieme. Aveva una memoria straordinaria, in vita ne aveva passate tante (rischiò anche di essere fucilato dai tedeschi durante la guerra, lo raccontava spesso, ndr), a volte giocava a fare lo svampito ma non gli sfuggiva niente. Molte delle cose che accadevano in trasmissione era lui stesso a pensarle, anche se il 99% delle volte poi si trovava a improvvisare». Nel decennale della scomparsa del re del quiz (avvenuta l’8 settembre del 2009 a 85 anni) non si poteva non interpellarlo. Emilio Mignini, ascolano doc, supercampione ai tempi del mitico “Flash”, trasmissione che tra il 1980 ed il 1982 sbancava gli ascolti in prima serata su Rai Uno.

Bongiorno e Mignini ai tempi di “Flash”

Non solo per merito dell’immortale Mike. Ai tempi di Mignini, infatti, che portò come materia di partecipazione la storia dell’Ascoli Calcio, ci fu una serata in cui “Flash” toccò i 28 milioni di telespettatori. Un record assoluto. In quella storica puntata c’era pure lui, il buon Emilio, i cui siparietti con il conduttore erano qualcosa di incredibilmente divertente, in tempi abbottonati in cui i fuori programma, così come le dirette, praticamente quasi non esistevano.

«Lo facevo arrabbiare spesso – ricorda ancora divertito Mignini, che ha compiuto 63 anni lo scorso 19 luglio – ma alla fine il nostro era un gioco alla Totò e Peppino. Ero l’unico che gli rispondeva a tono e questo divertiva molto il pubblico. Io mi ero presentato come una specie di playboy, allora quando mi chiedeva “Perchè non mi guardi quando ti parlo” io gli rispondevo “Perchè mi piacciono le cose belle e tu non lo sei”. Un’altra volta lo feci arrabbiare in diretta; in studio c’era molto caldo e noi eravamo vestiti con giacca e cravatta, ci saranno stati 50 gradi, allora chiesi a Mike se potevo farmi una birra. Apriti cielo! Mi rimbrottò dicendomi che non ci trovavamo in osteria. Ad ogni modo i siparietti erano tanti e tutti divertenti, spesso proseguivano anche dietro le quinte ma, ripeto, tutto poi finiva lì. Aveva il vizio di spostarti come un pupazzo quando non rispettavi le linee disegnate sul pavimento per rispettare le inquadrature, questa era una cosa che mi infastidiva».

Mignini col gagliardetto dell’Ascoli

Da menzionare anche quando, ormai sulle soglie dell’eliminazione, Mignini rispose alla domanda “Qual è il film più famoso della storia del cinema” con “Quel gran pezzo dell’Ubalda tutta nuda e tutta calda”, provocando le immancabili ire di Mike. Ma gli aneddoti sono tantissimi che quasi ci vorrebbe un libro, da quando Mignini smise di rispondere per battere (anche) il record negativo della trasmissione dopo avere svettato in positivo, fino agli strafalcioni del conduttore che non distingueva il gagliardetto dell’Ascoli da quello della sua Juve.
«Ho sempre pensato che fosse un gioco e che bisognava prendere tutto alla leggera. Il successo e i milioni di ascoltatori potevano tranquillamente mandarti fuori di testa, ti sentivi onnipotente ma poi dopo due mesi magari tutti erano pronti a scordarsi di te. Per questo me la vivevo in maniera scanzonata» ribadisce Emilio. Il quale, comunque, sfogliando gli almanacchi online di “Flash” risulta essere stato uno dei campioni più titolati, con una cifra totale portata a casa di 32.000.000 delle vecchie lire.
«Con Mike ci siamo risentiti un altro paio di volte – ricorda Mignini – l’ultima poco prima di morire. Era molto arrabbiato con la Rai perchè non lo facevano tornare in onda, era davvero deluso. Poco dopo se ne andò».

Mignini oggi: eccolo in occasione del Carnevale 2019 premiato a Palazzo dei Capitani (Foto Vagnoni)


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