Appuntamento fissato per sabato 14 settembre alle 17. Giorno e ora della riapertura, a tre anni dal sisma, della chiesa di San Giovanni Battista di Illice, frazione di Comunanza. I lavori di ripristino dopo le scosse di agosto-ottobre 2016 e del gennaio 2017 ammontano a 241.000 euro, volti a rimettere in sesto un edificio dalle origini medievali.

La chiesa di San Giovanni Battista
«La santa messa sarà un momento particolarmente significativo per la vita parrocchiale -spiegano dall’Arcidiocesi di Fermo- perchè sarà impartito il sacramento della cresima a sei giovanissimi; una luce, una speranza di rinascita per un territorio che risente degli effetti ancor prima che del terremoto, dello spopolamento delle aree interne».
«Riaprire una chiesa -continuano dall’Arcidiocesi- significa un po’ rinascere, ritrovare in un luogo il senso di appartenenza a un territorio, riaffermare con forza la determinazione, il coraggio di non arrendersi alle difficoltà».
Un attento lavoro di consolidamento e restauro è stato possibile grazie ai fondi derivanti dall’ordinanza commissariale 32 del giugno 2017 che ha permesso all’Arcidiocesi di Fermo, in qualità di ente attuatore, di procedere all’intervento. Il progetto è stato redatto dall’architetto Dania Cataldi e dall’ingegner Vincenzo Mammarella che hanno svolto anche la direzione dei lavori, con ditta esecutrice Celi Costruzioni.
La chiesa di San Giovanni Battista ha origini alto-medievali. Non esistono, però, notizie storiche circa l’anno di costruzione; le mura perimetrali, avendo uno spessore di circa 105 centimetri dimostrano però l’origine medievale dell’edificio. Non esiste neppure un decreto di erezione a parrocchia, ma i primi atti di registri risalgono al 1618.
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