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Ascoli: Pirlo, Modric e Xavi i suoi modelli
Piccinocchi: «Possiamo arrivare lontano»

SERIE B - Il centrocampista: «Non conosco bene il valore delle altre squadre, ma noi abbiamo un ottimo gruppo. La sana rivalità aiuterà tutti a migliorare. Ora pensiamo alla Juve Stabia». L'infortunio quando giocava nella Primavera del Milan, poi la chiamata di Zeman al Lugano
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Piccinocchi nella sala stampa del “Picchio Village” durante l’intervista

di Bruno Ferretti

«Sono contento per la bella vittoria dell’Ascoli e anche della mia prestazione. Il mister mi ha dato questa opportunità e ho cercato di sfruttarla. Siamo un gruppo unito, mi trovo bene con i compagni e l’ambiente che circonda la squadra è favorevole. Spero di migliorare e dare il mio contributo». Parole di Mario Piccinocchi, milanese, 24 anni, centrocampista dell’Ascoli che contro il Livorno ha esordito disputando un’ ottima partita.

«Piccinocchi è il centrocampista più tecnico che abbiamo» ha detto mister Zanetti, commentando la partita. «Lo ringrazio per l’apprezzamento che mi fa piacere e mi stimola ancora di più. Devo migliorare e lavoro ogni giorno per questo. I miei modelli di riferimento? Sono cresciuto calcisticamente nel settore giovanile del Milan e il mio idolo non può essere che Pirlo, un vero punto di riferimento. Ma nel mio ruolo, penso a Modric del Real Madrid e a Xavi, ex Barcellona».

Piccinocchi, come é arrivato all’Ascoli dopo quattro anni a Lugano?
«Già lo scorso anno si era parlato del mio possibile passaggio all’Ascoli. Quest’anno l’opportunità di é ripresentata e ho subito accettato. In Svizzera sono stato bene e ho imparato tante cose ma volevo tornare in Italia».

Come è finito a Lugano?
«Nella Primavera del Milan riportai un brutto infortunio che mi bloccò. Una volta recuperato stavo per andare al Vicenza quando è arrivata la richiesta di Zeman a Lugano e allora ho scelto la Svizzera».

Piccinocchi contro il Livorno (Foto Edo)

Nell’Ascoli c’è concorrenza in tutti i ruoli. A centrocampo siete in 6 per 3 maglie. C’è rivalità?
«Una sana rivalità perché tutti vorrebbero giocare. É normale. Ma questa concorrenza deve diventare la nostra forza, per tutti uno stimolo positivo a fare meglio. Ognuno di noi ha le sue caratteristiche e il mister, di volta in volta, fa le scelte secondo la partita e le necessità della squadra. Noi dobbiamo farci trovare sempre pronti».

Dove può arrivare questo Ascoli?
«Siamo partiti bene e speriamo di arrivare il più lontano possibile, senza assilli. Siamo appena agli inizi d la strada da percorrere é tanto lunga. Non conosco bene il valore delle altre squadre ma sono fiducioso perché abbiamo un ottimo organici».

Piccinocchi, sabato a Castellammare che partita sarà?
«Sicuramente difficile contro un avversario che cerca punti per risalire in classifica.  L’Ascoli se la giocherà a viso aperto, come sempre. Abbiamo voglia di conquistare i primi punti fuori casa dopo le due vittorie al Del Duca».


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