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Ascoli, la carica di Andreoni:
«Con la Juve Stabia
serve cattiveria agonistica»

SERIE B - Il terzino bianconero: «Ci siamo rinforzati parecchio. Sorpreso da Chajia e Da Cruz. Devo migliorare in fase difensiva. Con Laverone e Pucino una sana competizione. Addae? Meglio se sabato non ci sarà. Il mio modello? Dani Alves»

Cristian Andreoni

di Bruno Ferretti

«Rispetto allo scorso campionato ci siamo rinforzati molto e possiamo giocarcela con tutti. Abbiamo una squadra bene attrezzata in ogni reparto e competitiva. Le più forti? Sulla carta quelle retrocesse dalla Serie A come Empoli, Frosinone, Chievo, ma é ancora presto per dirlo». È l’opinione di Cristian Andreoni, 27 anni, milanese di Vaprio d’Adda,  terzino destro dell’Ascoli. È arrivato lo scorso gennaio e nel girone di ritorno ha disputato solo 5 partite, le sue prime in Serie B. In passato aveva giocato in C con Bassano e Vicenza.
Andreoni, come vive la concorrenza con Laverone e Pucino per il ruolo di terzino destro?
«Con serenità. Ognuno cerca di impegnarsi al massimo negli allenamenti, poi è il mister a fare le scelte. Con Laverone e Pucino siamo in ottimi rapporti, sono entrambi molto bravi e da loro posso imparare».
C’è qualche compagno di squadra che la sta meravigliando?
«Chajia e Da Cruz. Li conoscevo poco e sono rimasto sorpreso dalle loro capacità tecniche. Sono due giocatori di valore che possono dare un contributo importante alla squadra».
Quali sono i suoi pregi? E i difetti?
«Mi trovo meglio in fase offensiva, quando devo spingere sulla fascia mentre devo migliorare in fase difensiva e anche a livello tattico. E lavoro ogni giorno per cercare di eliminare questi difetti».
Lei in carriera ha realizzato un solo gol In carriera quando era nel Bassano: é ora di riprovarci?
«Devo dire che con il gol non ho mai avuto un buon rapporto, ma spero di farne qualcuno. Mi piacerebbe realizzare qualche gol e se mi capiterà l’occasione… ci proverò».
Ha un modello di riferimento nel suo ruolo?
«Ce ne sono diversi ma se devo fare in nome solo dico il brasiliano Dani Alves».
Mister Zanetti con voi giocatori usa più il dialogo, tipo fratello maggiore, o é un sergente di ferro?
«Il mister parla con tutti ma… si fa rispettare usando una giusta severità».
Che prevede per sabato a Castellammare?
«Partita difficile contro un avversario scomodo. Ma abbiamo tutti i mezzi pr conquistare un bel risultato. Il campo sintetico non ci aiuta, dovremo giocare con grande concentrazione e cattiveria agonistica».
Ritroverete il vecchio compagno di squadra Addae…
«Non so se giocherà perché è infortunato alla caviglia. Bright é un amico ma se manca…  é meglio per noi perché in campo é uno che si fa sentire».


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