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Ricostruzione, dati shock:
dopo tre anni presentato
il 20% delle pratiche
Patto tra Comune e Ordini professionali

ASCOLI - Su 1813 edifici ascolani con danni pesanti all'Ufficio speciale sono giunte 371 progetti. Giovedì prossimo incontro all'auditorium Montevecchi alla presenza di geometri, ingegneri e architetti. Fioravanti: «Più poteri ai Comuni»

Da sinistra Giuseppe Brandimarti, Ugo Galanti, Marco Fioravanti, Giovanni Silvestri e Leo Crocetti

di Renato Pierantozzi

«Su 1813 edifici inagibili con danni pesanti sono state presentate 371 pratiche (pari al 20,5%) all’Ufficio speciale ricostruzione. Per i danni leggeri gli immobili danneggiati sono quasi il doppio ed anche lì siamo al 20/25%. Nel 90% dei casi poi ci sono abusi edilizi da sanare che impongono di fatto un’altra procedura». Sono i dati resi noti dal dirigente comunale Ugo Galanti, direttore dello sportello unico dell’edilizia privata, nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’incontro del 26 settembre all’auditorium Montevecchi organizzato dal Comune insieme all’Ordine degli Architetti, degli Ingegneri e il Collegio dei Geometri per fare fronte unico per cercare di sbrogliare la matassa burocratica legata alle pratiche della ricostruzione. A tre anni dal sisma si tratta sicuramente di una buona cosa, ma che forse si poteva fare anche prima. Comunque meglio tardi che mai ed ora tutti quanti sembrano voler dare una spinta. «Vogliamo creare un tavolo di concertazione -spiega il vice sindaco delegato all’urbanistica, Giovanni Silvestri– per cercare di snellire le procedure e mettere a punto delle “istruzioni per l’uso”. Da parte sua il Comune è impegnato anche nel potenziamento degli uffici e delle relative attrezzature. Quello del 26 sarà il primo di una serie di incontri. Vogliamo riportare le famiglie a vivere nelle loro case». «Ci sono pratiche per lavori che ammontano a 100.000 euro -dice il presidente dei Geometri, Leo Crocetti– per cui sono stati chiesti 80 documenti diversi e poi altri 20 per integrazioni. Alla fine una pratica presentata a gennaio viene esaminata ad agosto e con le successive richieste si arriva fino a marzo». «La sinergia tra Enti e Ordini -spiega il sindaco Marco Fioravanti– è fondamentale per parlare tutti lo stesso linguaggio. Allo Stato chiediamo di velocizzare e dare maggiore poteri ai Comune. Da parte nostra ci prendiamo le responsabilità che ci spettano ribandendo la richiesta ad esempio delle deroghe per far lavorare le ditte locali». «In caso di difformità strutturali -fa notare il consigliere dell’Ordine degli Ingegneri, Giuseppe Brandimarti– è difficile giungere ad una sanatoria».


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