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La rabbia di Italiano, allenatore dello Spezia:
«Abbiamo creato diverse situazioni,
ma bisogna buttarla dentro»

SERIE B - Il tecnico non usa mezzi termini. «C'è da chiedere scusa ai nostri tifosi arrivati fino ad Ascoli. Siamo partiti ed eravamo già sotto di un gol, se poi ci mettiamo un avversario in ottima forma allora non c’è niente da fare». Con i liguri poteva finire 3-1 come le ultime due volte
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di Lino Manni

La regola del tre si ripete al “Del Duca”. Per il terzo anno consecutivo i bianconeri battono lo Spezia segnando tre gol. Gli ultimi due precedenti coincidono con due vittorie dell’Ascoli con l’identico punteggio di 3-1. Campionato 2018-2019 in gol Ardemagni, Cavion e Padella. Campionato 2017-2018 D’Urso, Carpani e Favilli su rigore. Stavolta non è così solo perchè Matteo Ricci ha sbagliato il rigore sul 3-0.

Italiano, allenatore dello Spezia

La partita si mette subito male per i liguri con il gol-lampo di Ninkovic su rigore. Poi lo Spezia aggredisce i bianconeri con un pressing asfissiante a centrocampo che però produce solamente traversoni che non trovano nessuno all’appuntamento. Come un pugile che subisce un “gancio” a inizio march, lo Spezia reagisce ma non concretizza e sul finire subisce il colpo del ko con Da Cruz. Tutto rimandato alla ripresa? Neanche per sogno. Si ricomincia e arriva l’espulsione di Ramos, poi il terzo gol.

Sconsolato in sala stampa l’allenatore Vincenzo Italiano. «Non è facile partire trovandosi subito sotto di un gol – esordisce – se poi ci mettiamo un avversario in ottima forma allora non c’è niente da fare. Una reazione da parte dei miei c’è stata, ma non buttiamo la palla dentro. Ci sono stati diversi palloni che hanno attraversato tutta l’area di rigore senza trovare l’impatto con un nostro attaccante. Nel calcio si deve fare gol».

Mister, ma lei è arrabbiato? «Vorrei vedere quale allenatore perde una partita 3-0 ed è contento. Certo, siamo solo all’inizio ma è un periodo che non sono contento. Anche nelle precedenti partite abbiamo creato situazioni da gol ma non la buttiamo dentro».

Forse perché mancava un centravanti di peso come Galabinov? «Quando si gioca con tre attaccanti tutti devono essere in grado di spingere la palla dentro. A noi ci è mancato grinta, cattiveria e cinismo. Insomma non riusciamo ad essere concreti. Al di la di  tutto, c’è da chiedere scusa a tutti quei tifosi che sono arrivati fino ad Ascoli. Mi dispiace molto non aver regalato loro una gioia, ma siamo ancora alla quinta giornata e ci sarà tutto il tempo per recuperare. Fin da domenica dovremo dare decisamente qualcosa in più».

Lo Spezia non vince dalla prima giornata (0-3) in trasferta con il Cittadella. Poi due sconfitte e il pari-beffa in casa col Perugia prima del 3-0 del “Del Duca”.


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