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L’onorevole Latini contro il ministro
Fioramonti: «Togliere il crocifisso
sarebbe offesa agli italiani»

SCUOLA - «La proposta di eliminare ogni simbolo religioso dalle aule degli istituti scolastici per consentire a tutte le confessioni di esprimersi, è non solo ridicola ma addirittura offensiva nei confronti di tutti i cittadini italiani» dichiara la deputata leghista

di Giorgio Tabani

«Credo in una scuola laica, ritengo che le scuole debbano essere laiche e permettere a tutte le culture di esprimersi senza esporre un simbolo in particolare». Questa la risposta del ministro dell’Istruzione Lorenzo Fioramonti a una precisa domanda sul tema. Fonti del Movimento 5 Stelle, prima ancora che il ministro stesso ridimensionasse la questione, avevano dichiarato: «Togliere il crocifisso dalle scuole non è un tema all’ordine del giorno. Le scuole italiane hanno ben altri problemi, seri e concreti, da affrontare».

«La proposta di eliminare ogni simbolo religioso dalle aule degli istituti scolastici – crocefisso in primis – per consentire a tutte le confessioni di esprimersi, è non solo ridicola ma addirittura offensiva nei confronti di tutti i cittadini italiani». Così ha replicato la deputata leghista Giorgia Latini, vicepresidente della commissione Cultura e Istruzione alla Camera.

«Il nostro crocefisso – ha continuato – rappresenta valori che non si possono negoziare con cornici o con cartine geografiche, semplicemente per seguire l’umore di un rappresentante delle istituzioni. Spiace che nessun altro esponente del M5S prenda posizione per evitare che il simbolo delle nostre radici cristiane e della cultura italiana venga infangato probabilmente per dare fastidio alla Lega».


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