di Bruno Ferretti
Clima teso intorno al Pescara prossimo avversario dell’Ascoli nel posticipo di domenica 6 ottobre (ore 21). La classifica deficitaria degli abruzzesi ha fatto scattare un campanello d’allarme. La pesante sconfitta interna con il Crotone (0-3) ha causato a fine partita la contestazione dei tifosi.

Zauri, tecnico del Pescara
Il presidente Sebastiani ha confermato fiducia all’allenatore Zauri la cui panchina, però, comincia a traballare. Il Pescara, con 7 punti in 6 partite, si trova in una classifica medio bassa. Una sconfitta ad Ascoli potrebbe risultare fatale per il giovane tecnico, esordiente in Serie B. Annullato per punizione il giorno di riposo, il Pescara ha cominciato subito a preparare la trasferta di Ascoli dove dovrebbe giocare con un nuovo modulo tattico passando dal più offensivo 4-3-3 ad un più prudente 3-5-1-1, simile a quello utilizzato dalla Cremonese per fermare l’Ascoli, tecnicamente più dotato.
Almeno questa é l’indicazione fornita dal test in famiglia svolto dal Pescara che deve fare i conti con diverse assenze: Balzano, Tumminello, Marafini, Chochev, Kastamos. Davanti al portiere Fiorillo possibile una difesa a tre composta da Ciofani (al “Del Duca” da ex), Bettella e Scognamiglio, poi centrocampo a cinque con Vittorini e Del Grosso (altro ex Ascoli) esterni, Memushaj e Busellato interni e Camilleri play. Poi Di Grazia a sostegno dell’unica punta Maniero, terzo ex bianconero del derby marco-abruzzese in arrivo. L’Ascoli, come conferma la classifica, è qualitativamente più forte del Pescara ma la partita nasconde insidie e dovrà essere affrontata con la massima attenzione.
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