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Chiude ascolipicenofestival,
concertone al Filarmonici
con 64 studenti tedeschi e ascolani

ASCOLI - Domani mattina concerto riservato alle scuole al teatro dei Filarmonici. Si rinnova il gemellaggio tra Treviri e il capoluogo piceno. Un modo anche per festeggiare in musica l'inizio del nuovo anno scolastico. Emanuela Antolini: «Edizione di altissimo livello. Stoltzman show allo Spontini. Bilancio molto positivo». Molti spettatori da fuori Ascoli
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Da destra: Emanuela Antolini, Richard Stoltzman, Vladimir Mendelssohn, Elisa Spremulli, Mi-Sa Yang, Franco De Marco

Un concertone con ben 64 giovani studenti sul palcoscenico, tedeschi e italiani insieme, per la chiusura di ascolipicenofestival 2019. Domani, venerdì 4 ottobre (ore 10), al teatro Filarmonici chiude la 23esima edizione di ascolipicenofestival. All’orchestra giovanile di Treviri (Trier), città tedesca gemellata sin dal 1958 con Ascoli, la Jugendorchester Angela Merici-Gymnasium, si uniscono anche alcuni allievi dell’Istituto Musicale “Gaspare Spontini” coordinato dal maestro Maria Puca. Dirige  il professor Ulrich Krupp.

Nel programma musiche del norvegese Edvard Grieg, del nostro Ennio Morricone e dell’americano Quincy Jones. E’ un evento nel segno nel segno dell’arte e dell’amicizia. Un gemellaggio, tra Ascoli e Treviri, che si rinnova nel segno della musica di ogni latitudine. Ed è anche l’occasione per festeggiare in musica l’inizio dell’anno scolastico. Gli allievi dello Spontini che si uniscono ai colleghi  tedeschi sono Irene Tosti (violino), Beatrice Vagnoni (violino), Sofia Amurri (violino), Anna Maria Feriozzi (violoncello), Claudia Vitelli (clarinetto) e Matteo Serra (clarinetto).

Al concerto, riservato agli studenti, ingresso naturalmente gratuito, sono state invitate in particolare le scuole cittadine che hanno l’indirizzo musicale (Isc Borgo Solestà-Cantalamessa e Isc Luciani-San Filippo) e anche altre. Chiusura di ascolipicenofestival 2019, dunque, con una grande festa in musica dopo ben 10 concerti, a partire dal 13 settembre, più due anteprime. In totale si sono esibiti 25 artisti provenienti da tutto il mondo. «Il livello artistico di questa edizione del Festival –  commenta soddisfatta la professoressa Emanuela Antolini presidente dell’associazione organizzatrice –  è stato davvero altissimo. Solo le grandi città europee possono offrire tanto. Il pubblico è giunto in maggioranza da fuori Ascoli e questo se da un lato ci conforta dall’altro ci amareggia. Ho ricevuto tanti complimenti. Da spettatori e addetti ai lavori che hanno capito lo sforzo organizzativo, titanico, che abbiamo affrontato. Noi ce l’abbiamo messa tutta per offrire ad Ascoli una manifestazione con una proposta artistica di grande valore che ha richiamato sulla città l’attenzione del mondo musicale nazionale e internazionale».

«Una finestra particolare del Festival – continua la Antolini – come nella filosofia della nostra associazione, è stata aperta sulla formazione dei giovani musicisti. Il maestro Richard Stoltzman, ritenuto il clarinettista numero uno al mondo, il giorno prima del suo concerto, che definirei epocale, ha accolto ben volentieri l’invito di incontrare, nell’Istituto Spontini, studenti e insegnanti di clarinetto di tutta la città. Ha risposto alle domande anche tecniche e alle curiosità, ha dato suggerimenti su come si suona lo strumento, ha scherzato facendo vedere come si tiene in forma facendo dentro lo Spontini flessioni e mosse di Tai Chi. Insomma un momento straordinario di arricchimento per studenti e insegnanti. Inoltre da non dimenticare la riuscitissima e originale maratona pianistica che abbiamo organizzato nel chiostro di San Francesco, tra la sorpresa e il piacere dei passanti, con tredici tra studenti e laureati di pianoforte. Colgo l’occasione – conclude – per ringraziare di nuovo in primo luogo il pubblico e i soci di ascolipicenofestival, poi il Comune di Ascoli Piceno, che più di tutti ci ha aiutato, la Regione Marche, l’Amat, la Camera di Commercio delle Marche, la Fondazione Carisap sempre al nostro fianco mettendoci anche a disposizione l’auditorium Neroni, e il Bim Tronto».

Un momento delle prove del concerto di domani

Richard Stoltzman tra gli studenti di clarinetto allo “Spontini”

 


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