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Autocostruzione e i nodi mai risolti
che frenano la ricostruzione:
convegno di tre giorni

AMANDOLA - L'incontro, aperto a tutti, dall’11 al 13 ottobre nella ex Casa del Parco, organizzato da “Aria Familiare”. «La nostra campagna per permettere l’accesso ai contributi statali anche ai cantieri in autocostruzione si è scontrata con una situazione politica e amministrativa caotica e con la stanchezza e la delusione delle persone»   

Autocostruzione, ma prima ancora i problemi che frenano la ricostruzione saranno al centro del convegno nazionale che si terrà in Amandola dall’11 al 13 ottobre nella ex Casa del Parco, organizzato da “Aria Familiare (Associazione rete italiana autocostruzione familiare)  col patrocinio del Comune di Amandola. «Ogni evento calamitoso che colpisce una comunità, se affrontato in modo competente e dignitoso, può rappresentare un’opportunità di crescita», dicono gli organizzatori. «Il terremoto del 2016, di così grande estensione e conseguenze, – aggiungono – ha avuto l’effetto di una lente di ingrandimento sulle criticità di sistema dell’intera area colpita. Su problemi però comuni a tutto il territorio nazionale, traendo origine dai nodi mai risolti come burocrazia, scontro tra le amministrazioni, abusivismo edilizio, autodeterminazione dei cittadini, rispetto dell’autonomia dei professionisti, incapacità congenita a legiferare in favore del benessere della comunità. Partendo da questo presupposto, è necessario mettere a nudo la fonte della sfiducia e volgerla al positivo».

«La campagna di autoricostruzione nel cratere, avviata dall’associazione con lo scopo di permettere l’accesso ai contributi statali per la ricostruzione anche ai cantieri in autocostruzione familiare, si è scontrata da un lato con una situazione politica e amministrativa generale caotica. Dall’altro con la stanchezza e la delusione delle persone colpite dal terremoto», continuano i responsabili dell’associazione. Che si sono fatti promotori di manifestazioni, petizioni e workshop, studiando il quadro normativo di riferimento ed elaborando un documento consegnato il 16 luglio al Commissario speciale per la ricostruzione, Piero Farabollini.

«Capite bene, che è difficile limitarsi a parlare di autocostruzione familiare, in questo quadro generale così deprimente. Ed  anche volendo imperterriti portare avanti le nostre istanze, occorre capire bene il contorno poiché altrimenti finiremmo col vanificare la nostra azione».

All’incontro aperto a tutti interverranno abitanti del luogo colpiti dal terremo, associazioni che lavorano da anni sul tema, tecnici impegnati nelle pratiche della ricostruzione. Si ascolteranno i racconti delle esperienze “virtuose”, di chi nel passato si è trovato nella stessa situazione degli abitanti del cratere e ha cercato risposta attraverso forme di organizzazione “alternativa”. Si parlerà della campagna “Autoricostruzione nel cratere”, di come il gruppo intende proseguirla, accogliendo suggerimenti per azioni future. Si spiegherà inoltre l’autocostruzione familiare e  come è organizzata la sicurezza sui cantieri.

«In concomitanza con l’incontro – concludono i membri di “Aria Familiare” –  abbiamo organizzato anche l’assemblea dei soci. Cercheremo, nel nostro piccolo, di dare visibilità, anche al di fuori della zona del cratere, a queste popolazioni colpite dal terremoto, a cui i mezzi d’informazione nazionali non danno voce, con l’intento di aiutare loro ma anche di aiutare noi stessi a ritrovare un barlume di umanità. E per ricostruire non solo le loro comunità ma anche le nostre. E sulla base di tutto questo, con nuovo slancio, ripartire».

m.n.g.

 


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