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Casse da morto “fantasma”,
in otto finiscono a processo

ASCOLI - E' stato invece assolto, perché il fatto non sussiste, il titolare delle "Onoranze funebri dei Sibillini", Alessandro Simonetti, che ha dimostrato di aver regolarmente pagato la merce ricevuta

L’avvocato Olindo Dionisi

Bare vere, fatture false. Un imprenditore ascolano ed altre sette persone, tra cui noti titolari di pompe funebri di Ascoli e di tutta la provincia picena, sono finiti a processo con l’accusa di aver evaso l’imposta sui redditi o sul valore aggiunto (Iva) avvalendosi di fatture per operazioni ritenute inesistenti.

 

E’ stata questa la decisione del giudice per l’udienza preliminare Rita De Angelis che, dopo una serie di rinvii, ha disposto la citazione a giudizio a seguito della richiesta della Procura di Ascoli scaturita dalle indagini della Guardia di Finanza. E’ stato invece assolto (perché il fatto non sussiste) l’imprenditore di Comunanza Alessandro Simonetti (titolare delle “Onoranze Funebri dei Sibillini”), difeso dall’avvocato Olindo Dionisi, che aveva optato per il rito abbreviato. Anche grazie alle indagini difensive condotte dal legale è riuscito a dimostrare di aver regolarmente pagato con gli assegni la merce presa dall’imprenditore incappato nella rete dalla Finanza.

Le indagini, infatti, hanno preso avvio grazie ai controlli delle Fiamme Gialle nei confronti del grossista di articoli funerari ritenuto, sempre secondo l’accusa, un “evasore totale”. E così nei guai sono finiti anche i titolari delle pompe funebri che avrebbero acquistato la merce a prezzi più bassi di quanto dichiarato in fattura o addirittura senza riceverla affatto. In questo modo ci sarebbe stata l’evasione dell’Iva e delle imposte sui redditi in quanto sarebbero stati portati in detrazione degli elementi passivi fittizi. Oggi nel corso dell’udienza preliminare è stato ascoltato un collaboratore dell’imprenditore che lo accompagnava durante le consegne della merce come nel caso delle Onoranze Funebri dei Sibillini. Per gli altri il processo si terrà il 9 marzo 2020.

 


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