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Mille Miglia di nuovo ad Ascoli,
un passaggio anche ad Arquata

ASCOLI - Ufficializzato a Brescia duranta la presentazione della 38esima edizione rievocativa, alla presenza dei vice presidenti dell'Automobile Club Ascoli-Fermo, Alessandro Bargoni e Mario Laureati. Il capoluogo si prepara per il 14 maggio, quando le auto giungeranno dal Fermano nel corso della tappa Cesenatico-Roma

L’avvocato Alessandro Bargoni e l’ingegner Mario Laureati a Brescia alla presentazione della “Mille Miglia 2020”

La notizia è stata ufficializzata durante la presentazione a Brescia dell’edizione 2020 della mitica Mille Miglia. La 38esima edizione rievocativa, che si svolgerà dal 13 al 16 maggio 2020, tornerà ad attraversare l’Ascolano grazie al contributo dell’Automobile Club Ascoli-Fermo. La seconda tappa Cesenatico-Roma di giovedi 14 maggio attraverserà le Marche e, dopo Urbino, Pergola e Fabriano, raggiungerà Macerata e a seguire Fermo e infine Ascoli. Previsti passaggi anche ad Arquata del Tronto e Amatrice per sentire vicine le popolazioni terremotate.

Saranno 400 le splendide vetture d’epoca che sfileranno sul lungo percorso diviso in quattro tappe. Tutti modelli che hanno segnato la storia dell’automobile. Il carattere storico della rievocazione coinvolge i modelli di vetture che hanno effettuato la corsa disputata dal 1927 al 1957, offrendo  un autentico museo dell’automobile in movimento. Numerosi come sempre gli equipaggi stranieri, ma non mancheranno quelli italiani, pronti ad attraversare Lombardia, Emilia-Romagna, Marche, Lazio e Toscana.

Il passaggio nell’Ascolano, e prima ancora nel Fermano, è previsto per giovedi pomeriggio 14 maggio. In  programma il “controllo timbro” a Fermo e il “controllo orario” ad Ascoli dove le auto attraverseranno il centro storico, proprio come avvenne l’ultima volta, nel 2015. Alessandro Bargoni: «La Mille Miglia non è solo sport e spettacolo ma anche solidarietà, che tutti i protagonisti della manifestazione porteranno nelle zone terremotatei». Mario Laureati: «La Mille Miglia è sempre più importante dal punto di vista storico e culturale e dai prossimi anni, se inserita nel patrimonio immateriale dell’Unesco, coniugherà tecnologia, storia ed arte dei territori attraversati contribuendo alla loro valorizzazione». Elio Galanti, presidente dell’Aci Ascoli-Fermo. «Riporteremo nel nostro territorio una delle icone più prestigiose e rappresentative dell’automobilismo italiano, simbolo di esperienza, eccellenza, tradizione e innovazione in tutto il mondo».

La sosta in Piazza del Popolo, ad Ascoli, nel 2015

 


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