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La festa di San Michele
per far ripartire la Piazzarola,
quartiere disabitato

ASCOLI - Rispolverata l’antica tradizione che ha dato vita a una giornata di divertimento e spensieratezza nella storica piazzetta. L’idea di Lucrezia e Luigina sposata dai giovani e poi da intere famiglie

E’ riuscita alla grande la festa di San Michele Arcangelo organizzata ad Ascoli nel quartiere della Piazzarola. E’ stata rispolverata da alcune persone che hanno voluto riprendere una vecchia tradizione come Lucrezia Piermarini, in primis, e poi Luigina Federici, le quali hanno coinvolto tutti i ragazzi del quartiere, ma anche le loro famiglie. Alla fine si è creato un gruppo che ha dato vita a una festa che si è rivelata un successo grazie anche a qualche prezioso suggerimento di vecchi membri del comitato che la organizzava anni fa. Gli sforzi sono stati ripagati dalla presenza di tanta gente che si è radunata nella storica piazzetta, proprio nel cuore della Piazzarola.

«Non ci aspettavamo tutte quelle persone – dicono Lucrezia e Luigina – e non ci aspettavamo tutto l’affetto ricevuto. Vedere il quartiere nuovamente pieno di persone, di voci, musica e risate è stato il risultato migliore che potessimo avere. Rivedere il cuore del quartiere, la piazzetta, o come la chiamiamo noi “lu spiazze”, pulsare nuovamente è stato commovente. Ed era questo uno degli scopi che ci eravamo prefissati, riportare vita in un posto bellissimo che da troppo tempo rimane nel silenzio».

Continua Lucrezia: «Io vivo in via della Piazzarola, a pochi passi dalla piazzetta, e ogni giorno vedere il mio quartiere disabitato, non considerato, è triste. Il terremoto – conclude – ci ha tolto la chiesa, la sede del sestiere, le case a molti che soffrono la lontananza dal quartiere. E’ stato questo il motivo principale che ci ha spinti a riorganizzare la festa». Oltre alle crispelle anche l’immancabile lotteria con i premi della “Petrucci Enzo Carni” di Arquata del Tronto.


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