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Un successo l’iniziativa organizzata
a sostegno del popolo curdo

ASCOLI - Le forze curde in Siria hanno chiesto agli Stati Uniti di «assumersi le proprie responsabilità morali» e di «rispettare le promesse», dopo aver accusato Washington di averle abbandonate davanti all'offensiva delle truppe turche
sabato 12 Ottobre 2019 - Ore 22:33
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di Giorgio Tabani
Non esiste una definizione oggettiva di identità curda, né è possibile riferirsi a un Kurdistan (“terra dei Curdi”) unito che non si è mai dato nella storia. E tuttavia i curdi non si sono mai rassegnati all’attuale frammentazione. Popolazione antichissima e di lingua iranica, sono divisi tra Turchia, Iran, Iraq, Siria, Armenia e Azerbaigian. La parte più estesa del Kurdistan si trova in Turchia, dove vivono circa 13 milioni di curdi. La sua consistenza numerica totale oscilla tra i 20 e i 30 milioni di persone.

L’operazione militare turca nel nordest della Siria contro i curdi siriani è entrata nel suo quarto giorno ed è al centro del dibattito politico di diversi stati del mondo, oltre che delle principali organizzazioni internazionali come Unione Europea e Nazioni Unite. L’offensiva, almeno a parole, non sta piacendo quasi a nessuno, soprattutto per il rischio che il conflitto venga sfruttato dall’Isis per riorganizzarsi dopo le sconfitte subite negli ultimi anni in Siria. Nei fatti le differenze tra paesi stanno però impedendo di prendere misure punitive rilevanti contro la Turchia, che molto probabilmente potrà continuare senza grossi ostacoli la sua occupazione del nordest della Siria.

Le forze curde in Siria hanno chiesto agli Stati Uniti di «assumersi le proprie responsabilità morali» e di «rispettare le promesse», dopo aver accusato Washington di averle abbandonate davanti all’offensiva delle truppe turche. «I nostri alleati ci avevano garantito la loro protezione», invece «ci hanno abbandonati con la loro ingiusta decisione di ritirare le loro truppe alla frontiera turca», hanno deplorato in un comunicato letto davanti ai giornalisti.

In questo contesto, anche Ascoli si è unita alla lunga e molto partecipata serie di presidi e manifestazioni che si stanno svolgendo in tutta Italia a sostegno della causa curda. A promuoverlo l’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) di Ascoli e il comitato ascolano “Ascolto e Partecipazione”. Il sit-in, a cui hanno partecipato alcune decine di persone, ha avuto luogo a piazza Simonetti davanti al Palazzo del Governo, a partire dalle ore 17.

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