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Tuona la Cisl: «E’ inaccettabile
quanto avvenuto al Pronto Soccorso,
va garantita la sicurezza di chi lavora»

SAN BENEDETTO - Il sindacato: «Non vogliamo che avvenga quello che è ormai tradizione deprecabile nel nostro Paese: attendere che ci scappi il morto per intervenire e poi versare litri di lacrime da coccodrillo»

L’ospedale “Madonna del Soccorso” di San Benedetto

«Inaccettabile ciò che è avvenuto al Pronto Soccorso di San Benedetto». E’ molto ferma la posizione della Cisl Funzione Pubblica delle Marche in risposta a quanto avvenuto ieri, quando «sei operatori in servizio sono stati oggetto di violenza gratuita da parte di utenti rissosi. Proprio oggi, giornata contro gli infortuni del lavoro, bisogna ricordare che anche in ambito pubblico, esistono lavori diventati altamente rischiosi».

L’appello è per la Direzione dell’Area vasta 5 che, insieme alla Direzione sanitaria, dovrebbero intervenire per garantire la sicurezza dei lavoratori. «Non vogliamo – continuano dal sindacato – che avvenga quello che è ormai tradizione deprecabile nel nostro Paese: attendere che ci scappi il morto per intervenire e poi versare litri di lacrime da coccodrillo».

Una richiesta urgente di convocazione sul tema della sicurezza partirà verso i vertici della sanità. «La predisporremo nelle prossime ore. È ora di finirla con l’improvvisazione o con “pannicelli caldi” che fino ad oggi sono stati le risposte ad un problema che è nazionale, ma che sempre più spesso si ripresenta anche nelle strutture del Piceno. Non ci sono discorsi su risparmi o costi che tengano. Va stilato un protocollo di sicurezza che coinvolga la Direzione sanitaria dei due presidi ma anche la vigilanza privata».

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