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“Ascolinscena 2019”,
in archivio
i primi due appuntamenti

ASCOLI - Ad aprire la Rassegna di commedie del Teatro PalaFolli sono state la compagnia Artemanus, giunta dalla provincia di Avellino, e la compagnia Arca da Trevi, Perugia. Gli spettacoli in programma hanno raccontato uno spaccato di vita mettendo in luce vizi e pregi dell’essere umano

Buona partenza per la stagione 2019-2020 di “Ascolinscena”. Ad aprire la Rassegna di commedie del Teatro PalaFolli sono state la compagnia Artemanus, giunta dalla provincia di Avellino, e la compagnia Arca da Trevi, Perugia. Gli spettacoli in programma hanno raccontato uno spaccato di vita mettendo in luce vizi e pregi dell’essere umano. Dalla storia di due coppie di sposi in difficoltà, alle vicissitudini di due sorelle sul letto di morte del proprio padre, il tutto raccontato mettendo in evidenza le contraddizioni e le incoerenze del nostro vivere tra comicità e battute. Gli spettacoli selezionati ad Ascolinscena sono commedie brillanti in cui il racconto del reale o del fantastico si intreccia con una visione ironica e divertita della vita.

Attenzione posta alla scenografia e ai costumi, recitazione sempre coerente con il personaggio portato in scena e capacità di coinvolgere il pubblico tra le peculiarità. Il pubblico intervenuto ha mostrato di approvare la scelta della giuria che, per l’edizione numero tredici della rassegna ascolana, ha dovuto selezionare i sei spettacoli in concorso tra gli oltre 50 giunti da tutta Italia.

Il PalaFolli ha rinnovato l’abbinamento di Ascolinscena con una delle cantine del territorio piceno, quest’anno partner della rassegna è la Cantina San Michele a Ripa di Ripatransone che per ogni serata abbina un vino da offrire subito dopo lo spettacolo. La degustazione è accompagnata dal catering offerto dal Tigre di Villa Pigna. Ascolinscena è organizzata dalle compagnie teatrali ascolane Castoretto Libero, DonAttori, Li Freciute e la Compagnia dei Folli, con il supporto di Fainplast Compounds e Uilt Marche.

Prossimo appuntamento sarà sabato 14 dicembre alle 21 con “Bon mariage”, portato in scena dalla Compagnia Teatro Impiria di Verona, una fastosa commedia, con costumi e scene che ricreano il settecento francese, basata sul pensiero dei grandi filosofi della storia, per sorridere su uno dei comportamenti più farseschi dell’uomo: l’eterno dialogo tra i sessi e la misteriosa alchimia del matrimonio.

Ascolinscena, si parte: sei Compagnie da tutta Italia si contendono la vittoria


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