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Recinzioni e tabelle illegali
per la ricerca del tartufo,
multa da migliaia di euro

MONTEMONACO - Il trasgressore si era riservato un'area di oltre 1.000 metri quadrati, impedendo l'accesso ad altri cercatori. Scoperto e multato dai Carabinieri Forestali di Comunanza. In questo periodo il prezzo del pregiato fungo è volato a 375 euro all'etto

Recinzioni e tabellazioni illegali per la raccolta del tartufo bianco, scatta la multa da migliaia di euro. A comminarla sono stati i Carabinieri Forestali di Comunanza, intervenuti su segnalazione di un ricercatore del pregiato fungo che si è visto negare l’accesso su un’area libera di oltre 1.000 metri quadrati, nella zona di Montemonaco. Sì, perchè il trasgressore si era riservato, illegalmente, la ricerca e raccolta del tartufo disattendendo le prescrizioni e le raccomandazioni impartite con autorizzazione dell’Unione Montana dei Sibillini.

I Forestali in azione

La ricerca del tartufo è consentita, nelle Marche, dall’ultima domenica di settembre fino al 31 gennaio. In questo periodo il prezzo del tartufo bianco è volato a 375 euro all’etto, con un aumento del 50% rispetto alle quotazioni di inizio ottobre. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti in occasione dell’Asta Mondiale del tartufo bianco che si è tenuta a Grinzane Cavour (Cuneo), in collegamento con Singapore, Mosca e Hong Kong.
Di notevole importanza è la “nuova” legge della Regione Marche, la numero 5 dell’aprile 2013, in materia
di raccolta e coltivazione dei tartufi e di valorizzazione del patrimonio tartufigeno, che prevede anche la riserva della raccolta del tartufo naturale, previa presentazione di un progetto di miglioramento forestale dell’area vocata alla produzione del tartufo, anche con l’utilizzo di semenzai micorizzati. Una legge innovativa per la tutela del patrimonio tartuficolo regionale, per lo sviluppo della tartuficoltura e la valorizzazione e la conservazione del prodotto destinato ad un consumo di alta qualità.


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