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Ascoli, conta solo vincere
ma occhio al Cosenza
specializzato in pareggi

SERIE B - Zanetti deve riprendere la marcia interrotta (una sola vittoria nelle ultime 7 partite). I calabresi hanno pareggiato la metà delle partite (6 su 12)

Paolo Zanetti

L’Ascoli ha assoluto bisogno di tornare alla vittoria per ripartire dopo la rovinosa caduta a Crotone, prima della sosta. La squadra di Zanetti, dopo uno scoppiettante inizio di campionato (prima in classifica alla quinta giornata) ha vinto una sola volta nelle ultime 7 partite. È tempo di risollevarsi. Ma attenzione al Cosenza di Braglia, squadra specializzata in pareggi: i calabresi (come il Chievo) hanno chiuso in parità la metà delle partite finora disputate ovvero 6 su 12. Il Cosenza gioca con il modulo tattico 4-3-3. In prima linea Litteri (che sembra aver vinto il ballottaggio con Rivière) fra l’uruguaiano Baez e Pierini, quest’ultimo autore di una doppietta nell’ultima partita (2-2) a Trapani e dato in gran fermo. L’allenatore Braglia, fra i più esperti della cadetteria, affida il centrocampo all’esperto Sciaudone, all’ex bianconero Kanoute’ e a Bruccini.

L’allenatore Braglia

Il COSENZA FA TAPPA A BARI – Il Cosenza ha anticipato la partenza per Ascoli spezzando il lungo viaggio: ha fatto tappa a Bari dove disputerà l’allenamento della vigilia. Poi, sabato pomeriggio, prosecuzione in pullman verso Ascoli.
Il Cosenza ha un nuovo direttore generale che  esordirà nel suo ruolo ad Ascoli. Si tratta di Luca Petrone, 44 anni, calabrese di Acri. Ha lavorato nel Perugia, poi è stato osservatore di diverse società fra cui Genoa, Catania, Palermo e lnter.

Bru.Fer.


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