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Ricostruzione post terremoto,
l’onorevole Latini fiduciosa:
«Domani alla Camera
emendamento per le scuole»

ASCOLI - L'Arengo in attesa della deroga che consenta di utilizzare maggiori risorse private per il project financing riguardante la sicurezza degli studenti. Pressing sul Governo da parte del sindaco

Giorgia Latini e Marco Fioravanti

Domani lunedì alla Camera si torna a parlare di interventi a favore delle aree terremotate e l’onorevole Giorgia Latini, della Lega, annuncia la presentazione di un emendamento che, se approvato, consentirà al Comune di Ascoli di far finalmente partire il project financing per la messa in sicurezza delle scuole.

Il Comune ha da spendere oltre trenta milioni dei fondi post sisma messi sul piatto dalla Regione Marche. Ma da soli non sono sufficienti per realizzare il piano per garantire alle scuole cittadine la massima sicurezza. L’on. Giorgia Latini è molto fiduciosa che la pratica possa essere finalmente sbloccata. «Noi della Lega – afferma – metteremo in discussione un emendamento per abbassare il limite del 51% di risorse pubbliche per poter aprire i cantieri in sinergia con le risorse private (massimo al 49%, ndr)». Anche l’altro deputato ascolano Roberto Cataldi, del Movimento 5 Stelle, in vista della conversione in legge del provvedimento dedicato esclusivamente alla ricostruzione delle città del Centro Italia ferite dal terremoto, ha annunciato un emendamento per superare lo sbarramento attuale che blocca l’iniziativa del  Comune.

Il project financing sul tavolo della giunta comunale di Ascoli è fermo perché, appunto, con le norme attuali, le risorse pubbliche a disposizione non consentono di realizzare l’accordo pubblico-privato come ipotizzato dal sindaco Marco Fioravanti. Così i 30 milioni di euro sono fermi. Il primo cittadino di Ascoli ha più volte sollecitato il Governo e anche il commissari straordinario alla ricostruzione Piero Farabollini, la concessione di una deroga, rispetto alle normative in vigore, considerate rigide e vincolanti, che non consentono l’operazione studiata per rendere sicure le scuole. Occhi puntati, dunque, da domani, sui lavori del Parlamento.


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