facebook rss

“Il castello errante di Howl”,
il capolavoro del regista giapponese
Hayao Miyazaki

GROTTAMMARE - Un film che suscita meraviglia negli occhi, ma che colpisce anche per la costruzione narrativa e ci fa capire che i più straordinari effetti speciali non sono quelli della tecnologia, ma quelli dell'immaginazione. Questa la proposta per giovedì 28 novembre di "Cinelocomozioni" a cura dell'associazione Blow-Up

“Il castello errante di Howl”, uno dei film più belli del grande regista giapponese Hayao Miyazaki, secondo alcuni il suo capolavoro. Questa la proposta per il nono appuntamento della venticinquesima stagione dell’associazione Blow-Up, intitolata “Cinelocomozioni” e dedicata al viaggio, la più grande avventura dell’umanità. L’appuntamento è per giovedì 28 novembre, ore 21,15, presso l’Ospitale, Casa delle Associazioni, a Grottammare Alta.

Il castello errante di Howl

IL FILM – Nell’Inghilterra di fine ‘800 la piccola Sophie lavora nel negozio di cappelli appartenuto al padre deceduto e viene tiranneggiata dalla madre a caccia di nuovi mariti. Casualmente, incontra il bellissimo mago Howl, in fuga dagli scagnozzi della perfida strega delle terre desolate. Quest’ultima, mossa da invidia, trasforma Sophie in una vecchietta novantenne. La claudicante nonnina si mette alla ricerca del famigerato castello errante di Howl, una sferragliante casa-creatura sempre in movimento, perché il mago è l’unico in grado di liberarla dall’incantesimo. Miyazaki mescola fiaba nipponica, fantasmi d’Oriente e ambientazione da Mitteleuropa del XIX secolo in una delle più affascinanti avventure di animazione di sempre, dove non mancano l’eterna lotta tra il Bene e il Male, la minaccia della guerra fuori dal tempo, ma anche la speranza nel futuro e il bisogno di fantasia e immaginazione. La sceneggiatura parte da un romanzo di Diana Wynne Jones. Un film che suscita meraviglia negli occhi, ma che colpisce anche per la costruzione narrativa e ci fa capire che i più straordinari effetti speciali non sono quelli della tecnologia, ma quelli dell’immaginazione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




X