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Ascoli-Juventus 2-0
37 anni fa davanti
a 35.000 spettatori

CALCIO - La memorabile vittoria del 28 novembre 1982 con doppietta di Novellino. Lacrime di gioia al "Del Duca". Zoff, Scirea, Tardelli, Rossi, Boniek, Bettega e Platini fra i campioni d'Italia

L’Ascoli 1982-1983. In piedi da sinistra: Mazzone (allenatore), Trevisanello, Greco, De Vecchi, Luigi Muraro, Brini, Stallone, Boldini, Menichini, Colautti (vice allenatore). Fila centrale: Scorsa, Anzivino, Gasparini, Novellino, Carotti, Carlo Muraro, Mandorlini. Seduti: Iachini, Pircher, Nicolini, Zahoui, Ivo Micucci (massaggiatore), Agostini, Scarafoni, Alesi, Regoli

di Bruno Ferretti

Fra le vittorie più belle, emozionanti, memorabili dell’Ascoli in Serie A, un posto di rilievo occupa certamente quella contro la grande Juventus, datata domenica 28 novembre 1982. Esattamente 37 anni fa. Davanti a oltre 35.000 spettatori (tanti ne poteva contenere a quei tempi il “Del Duca”, quando i posti non erano numerati e non c’erano le norme per la sicurezza di oggi) l’Ascoli del presidentissimo Costantino Rozzi e di mister Carlo Mazzone, con una doppietta di Novellino, piegò la Juventus stellare degli Agnelli e di mister Trapattoni. Era l’undicesima di andata. Nel turno precedente l’Ascoli aveva pareggiato (0-0) a Napoli mentre la Juve (campione d’Italia in carica) aveva vinto il derby con il Torino (1-0). Sugli spalti del “Del Duca”, gremito in ogni ordine di posti, c’erano anche tantissimi tifosi juventini giunti da tutte le Marche eanche dalle regioni limitrofe.

Walter Alfredo Novellino, mattatore del match

Sovvertendo i pronostici l’Ascoli vinse la partita in maniera netta e il punteggio poteva essere addirittura migliore se il tiro di Monelli, nel finale non fosse finito contro il palo alla destra di Zoff, fresco campione del mondo con l’Italia di Bearzot in Spagna, come Gentile, Tardelli, Rossi e Cabrini (quel giorno al suo posto c’era Prandelli, futuro CT della Nazionale). Insomma, mezza Nazionale era targata Juve. L’Ascoli contro tutti quei campioni disputò una grandissima partita colmando il gap tecnico con ritmo, agonismo e tanto cuore. Novellino sbloccò con un sinistro al volo da appena dentro l’area e raddoppiò con un pallonetto dal limite. Alla Juve venne annullato un autogol di Nicolini per fuorigioco di Platini e nel finale ci furono due legni, uno per parte: di Monelli in contropiede e subito dopo di Platini su calkcio di punizione.

Il ricordo di quel trionfo ancora oggi emoziona i tifosi ascolani meno giovani che hanno avuto la fortuna di essere al “Del Duca” quella domenica di 37 anni. Per tutti fu una soddisfazione enorme. Indescrivibile. Lacrime di gioia sugli spalti. Il tabellino della mitica partita.

Carlo Mazzone e Costantino Rozzi

ASCOLI: Brini, Anzivino, Boldini, Menichini, Gasparini, Nicolini, Novellino, De Vecchi, Pircher (44’st Carlo Muraro), Greco (31’st Carotti), Monelli. A disposizione: Luigi Muraro, Scorsa, Iachini. Allenatore: Mazzone.

JUVENTUS: Zoff, Gentile, Prandelli, Furino, Brio, Scirea (1’st Bonini), Bettega, Tardelli, Rossi, Platini, Boniek. A disposizione: Bodini, Storgato, Marocchino, Galderisi. Allenatore: Trapattoni.

Arbitro: Vittorio Benedetti di Roma.

Reti: 25’pt e 45’pt Novellino.

Note: ammoniti Boldini (A), Greco (A), Monelli (A), Novellino (A) e Tardelli (J).


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