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Sfregiò un connazionale,
marocchino condannato a 3 anni

SAN BENEDETTO - I fatti avvennero nella zona della stazione ferroviaria nell'aprile del 2017 a seguito di un furto di un cellulare. L'accusa aveva chiesto una condanna a quattro anni e mezzo

Controlli della Polizia davanti alla stazione di San Benedetto

Maxi condanna a tre anni di reclusione (insieme ad un risarcimento provvisionale di 4.000 euro) al Tribunale di Ascoli per un marocchino (A.K.) che nell’aprile del 2017 sfregiò con una bottiglia rotta un connazionale per una vicenda legata ad un furto di un cellulare. I fatti avvennero nella zona della stazione di San Benedetto e causarono alla vittima, assistita dall’avvocato Silvia Morganti, danni permanenti al volto insieme ad una prognosi di 22 giorni.

L’uomo fu letteralmente pestato a sangue con calci, pugni e una bottiglia di vetro rotta, anche quando era finito a terra, da due connazionali, di cui uno già condannato a due anni con il rito abbreviato. Il ferito riportò fratture al naso e lesioni ad un braccio oltre a sfregi permanenti al viso sotto forma di cicatrici dovute ai tagli con il vetro rotto. La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a quattro anni e mezzo.

rp


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