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Cecco d’Ascoli, negromanzia
e Libro del Comando
con Piersandra Dragoni

ASCOLI - Del Francesco Stabili dotto studioso sappiamo che ci ha lasciato alcune opere in latino e una in volgare. Poi c'è Cecco, e su di lui la leggenda ha sopraffatto la storia raccontando di donne pietrificate sulle torri, di patti con il diavolo, di ponti costruiti in una notte. Appuntamento il 4 dicembre

L’anno del 750° anniversario della nascita di Cecco d’Ascoli non è ancora terminato e riprendono gli incontri per conoscerlo meglio: il prossimo è organizzato dal gruppo Facebook “Ascoli Piceno: la città di travertino” in collaborazione con Acli Arte Spettacolo APS Ascoli Piceno. Mercoledi 4 dicembre alle ore 17 presso lo Spazio Eventi della Bottega del Terzo Settore ci sarà la conferenza di Piersandra Dragoni. Il tema è intrigante e misterioso: si parlerà di negromanzia e del Libro del Comando.

CECCO D’ASCOLI – Del Francesco Stabili uomo sappiamo che è nato ad Ascoli nel Piceno, che ha insegnato all’Università di Bologna, che ha prestato i suoi servigi alla corte del Duca Carlo di Calabria a Firenze e che in quella città è stato processato, condannato e bruciato vivo il 16 settembre 1327. Come eretico. Del Francesco Stabili dotto studioso sappiamo che ci ha lasciato alcune opere in latino – il “De eccentricis et epycicli”, un commento al “De principiis astrologie” dell’Alcabizio, un commento alla “Sphaera mundi” del Sacrobosco – e un’opera in volgare ascolano che è considerata una delle più importanti Summae scientifiche di epoca medievale: L’Acerba. Poi c’è Cecco, e su di lui la leggenda ha sopraffatto la storia raccontando, secolo dopo secolo, di donne pietrificate sulle torri, di patti con il diavolo, di ponti costruiti in una notte.

L’ex assessore comunale alla Cultura, Piersandra Dragoni (Foto Vagnoni)


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