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Ascoli-Livorno,
Daspo per tre tifosi toscani

IL PROVVEDIMENTO è relativo alla partita svoltasi al "Del Duca" lo scorso settembre. Due ultras avevano vandalizzato i servizi igienici per poi lanciare il materiale danneggiato verso la Tribuna Mazzone. Interdizione dagli impianti sportivi di 5 e 3 anni, mentre uno di loro rischia fino a 10 anni
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Daspo nei confronti degli ultras livornesi per gli episodi verificatisi al termine dell’incontro di calcio tra Ascoli e Livorno dello scorso 14 settembre. La Questura di Ascoli, a conclusione degli accertamenti condotti dalla Polizia, ha adottato due provvedimenti preventivi di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono le manifestazioni sportive ed un avvio di procedimento nei confronti di tre tifosi toscani. A seguito dei fatti è stata anche redatta a loro carico un’informativa di reato presso la Procura della Repubblica.

La Questura di Ascoli (foto Vagnoni)

Le indagini condotte in collaborazione con la Questura di Livorno hanno accertato che, al termine della partita svoltasi al “Del Duca”, un sostenitore livornese presente all’interno del proprio settore si era sfilato dai pantaloni la cintura per minacciare i tifosi bianconeri e invitarli allo scontro. Nei confronti di quest’ultimo, L.D di 38 anni, è stato emesso un Daspo di 5 anni, con relativo obbligo di firma presso la Questura di Livorno, poiché soggetto recidivo già colpito da un provvedimento simile di un anno, scaduto solo il 23 agosto.
Gli altri due ultras sono stati invece identificati quali responsabili del lancio, all’indirizzo del pubblico della Tribuna Mazzone, degli accessori di rubinetteria precedentemente danneggiati e prelevati dai bagni dello stadio. Nella circostanza un operatore della Croce Rossa non era stato colpito per pur o caso.

I bagni del “Del Duca” dopo Ascoli-Livorno

A carico degli autori del gesto sono stati adottati, rispettivamente, un Daspo di tre anni per B.T (33 anni) ed emesso un avvio di procedimento per A.Y (24 anni), atto preliminare all’adozione della stessa misura di prevenzione ma non comminata immediatamente per motivi di urgenza; il giovane risulta comunque interdetto all’accesso agli impianti sportivi poiché  già colpito da un analogo divieto della durata di 3 anni notificatogli il 5 novembre dal Questore di La Spezia a seguito degli incidenti verificatisi al termine di La Spezia – Livorno del 27 febbraio. Al termine della relativa istruttoria sarà pertanto valutata la durata del Daspo da comminargli per la condotta tenuta al “Del Duca”, misura che potrebbe arrivare sino a 10 anni.
Sono  ancora in corso ulteriori approfondimenti per appurare anche l’eventuale responsabilità da parte degli stessi toscani degli atti vandalici che hanno gravemente danneggiato i servizi igienici del settore Nord Est.
La Polizia ricorda che la normativa ha introdotto anche la misura del “Daspo fuori contesto” , ossia la possibilità di vietare l’accesso alle manifestazioni sportive ai soggetti responsabili di particolari reati (porto di armi od oggetti atti ad offendere, uso di caschi protettivi, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, rissa, estorsione, atti di discriminazione razziale ovvero di odio etnico, nazionale o religioso) indipendentemente dal fatto che gli stessi siano stati commessi in occasione o a causa di eventi sportivi. Sono stati già adottati, al riguardo, provvedimenti simili nei confronti di due pregiudicati residenti ad Ascoli, con relativa emissione del Daspo  della durata, rispettivamente, di due e tre anni.


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