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Parco dei Sibillini, a Bruxelles
il rinnovo dell’adesione
alla Carta del Turismo Sostenibile

MONTAGNA - Il direttore del Parco: «La cerimonia e il riconoscimento ottenuto rappresentano il coronamento di un processo partecipativo con i principali stakeholders per la costruzione di una visione comune dove, anche nel turismo, la eco-compatibilità diventa elemento cardine negli interventi di sviluppo»
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Il riconoscimento consegnato a Carlo Bifulco

Lo scorso lunedì 2 dicembre, il direttore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Carlo Bifulco, si è recato a
Bruxelles presso la sede del Comitato delle Regioni della Comunità Europea, per partecipare nel pomeriggio
alla cerimonia di conferimento dell’importante riconoscimento ottenuto da Europarc Federation per il
rinnovo dell’adesione alla Carta Europea del Turismo Sostenibile (CETS).

Quella per il quinquennio 2019-2023 è la quarta strategia sviluppata dall’Ente Parco relativa a progettualità strutturate con la collaborazione di amministratori locali, operatori economici, gestori di attività ricettive, associazioni di categoria e di volontariato. L’articolazione dei soggetti interessati in gruppi di lavoro tematici ha permesso di premere l’acceleratore sugli aspetti di conservazione e promozione delle risorse naturalistiche, su politiche di sviluppo mirate, sulla promozione e sul turismo mettendo in rete importanti risorse sia sul piano economico che progettuale e operativo.

«Un percorso iniziato anni fa e mai arrestatosi, un lavoro costante che è il simbolo di come la comunità che vive entro i confini del Parco, unita, possa riuscire a produrre buone pratiche, idee vincenti e soprattutto una nuova economia che permetta all’intero territorio, anche e soprattutto dopo i danni arrecati dal sisma, di proiettarsi con convinzione verso il futuro – ha commentato Bifulco. La cerimonia di Bruxelles ed il riconoscimento ottenuto dal Parco rappresentano il degno coronamento di un processo partecipativo con i principali stakeholders per la costruzione di una visione comune del sistema delle aree protette dove, anche nel settore del turismo, la eco-compatibilità diventa elemento cardine negli interventi di sviluppo».


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