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Origlia (Italia Viva):
«Il Piceno ha bisogno
di una proposta shock»

ASCOLI - «Il nostro territorio, inclusa la città capoluogo, soffre: la politica del fare non può permettere che vengano stanziati e tenuti fermi milioni di euro utili alla sistemazione e alla ricostruzione di edifici pubblici e privati dopo l’evento sismico»
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Maria Stella Origlia, componente del comitato di Italia Viva “Ascoli e la sua Rinascita”, in un comunicato afferma l’esigenza di portare anche sul nostro territorio quella scossa che l’azione di Matteo Renzi avrebbe portato al nostro Paese: una politica fatta sì di annunci ma che sono subito seguiti dalla realizzazione pratica degli impegni presi.

Questo il testo: «Matteo Renzi ha lanciato qualche settimana fa una proposta shock di svariati miliardi che ha dato uno scossone al panorama politico nazionale, sollecitando azioni propositive al Governo nazionale. Agli scossoni di Renzi siamo ormai allenati, visto che negli ultimi tempi ci ha fornito vari esempi: dalla nascita del governo giallorosso, alla costituzione del nuovo soggetto politico di Italia Viva. Lo slancio progressista e riformista del senatore fiorentino ha determinato tuttavia non solo gli annunci, bensì la realizzazione degli stessi (si pensi ai dispositivi normativi approvati durante il suo precedente governo) e la messa in pratica di azioni che finalmente indicano l’iter procedurale da seguire.

Occorrerebbe che lo stesso slancio fosse esercitato nel nostro territorio, con altrettante proposte shock nelle quali si annunciassero e si realizzassero tutti quei progetti che per mancata volontà politica condivisa o per assenza di capacità progettuale, sono rimasti nel cassetto delle amministrazioni e non hanno mai trovato la tanto attesa realizzazione. Il tutto con una forte aggravante: l’individuazione e la disponibilità di ingenti somme di fondi pubblici stanziati ma mai potuti spendere.

Il nostro territorio, inclusa la città capoluogo, soffre in maniera particolare tale situazione: la politica del fare non può permettere che vengano stanziati e tenuti fermi milioni di euro utili alla sistemazione e alla ricostruzione di edifici pubblici e privati dopo l’evento sismico, avvenuto ormai quasi quattro anni fa; una progettualità che rafforzi la rete viaria che lega il Piceno alla città di Roma ha bisogno di una politica che sappia progettare, sappia scegliere e sia in grado di incanalare milioni di euro su quegli obiettivi; le scuole pubbliche e la loro gestione strutturale nonché il miglioramento delle loro condizioni di vivibilità, dovrebbero essere la priorità di un territorio che vuole riportare le famiglie ad abitare la città di Ascoli.

Matteo Renzi

Purtroppo in questi ultimi decenni, rispettando qualche dovuta eccezione e riconoscendo che Stato e Regione si sono impegnati a far pervenire talvolta significativi finanziamenti, anche tramite procedure di ordine sovranazionale, questo territorio ancora non vede realizzati i tanti progetti annunciati, rimasti nella migliore delle ipotesi sulla carta o, addirittura, neanche immaginati».


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