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La Battaglia di Tagliacozzo
e il legame con Ascoli
nel libro di Canaccini

L'INCONTRO con il medievista si terrà venerdì 13 dicembre presso il centro "L'Impronta" di piazza Bonfine. Le cento torri ebbero un ruolo di primo piano nella conquista di un presidio angioino di confine, Castel Manfrino

La ricostruzione di un evento storico epocale come la Battaglia di Tagliacozzo (1268) e il  nesso con la città di Ascoli sarà al centro della presentazione dell’omonimo volume scritto da Federico Canaccini. L’evento si terrà venerdì 13 dicembre alle 18 al Centro “L’Impronta” di piazza Bonfine, alla presenza dello stesso autore, sotto l’egida dell’Istituto Superiore di Studi Medioevali Cecco d’Ascoli.

Un affresco della Battaglia di Tagliacozzo

Dopo Tagliacozzo, le cento torri ebbero un ruolo di primo piano nella conquista di un presidio angioino di confine, la Fortezza di Macchia oggi nota come Castel Manfrino (di Manfredi), nel 1272., oggi collocata nella frazione di Macchia da Sole, nel comune di Valle Castellana.
Lo scontro tra i soldati tedeschi ed i ghibellini italiani, raccolti attorno al duca di Svevia, il giovanissimo Corradino, legittimo pretendente del Regno di Sicilia, è destinato a segnare il futuro dell’Italia: da ora il Sacro Romano Impero perderà ogni ruolo nel nostro Paese e per lunghi secoli il papato si troverà a svolgere un ruolo egemonico; inoltre, il Sud si troverà ad avere nuovi sovrani stranieri, francesi o spagnoli, che ne separeranno, per lunghi secoli, gli interessi ed i destini, dal resto della Penisola.
Canaccini, medievista, si occupa da anni di storia comunale italiana, con una particolare attenzione al conflitto tra le fazioni dei guelfi e dei ghibellini. Ha insegnato Storia della guerra nel Medioevo alla Catholic University of America di Washington, Paleografia latina alla Lumsa di Roma e collabora attualmente con l’Università Pontificia Salesiana. In qualità di ricercatore all’Università di Princeton ha intrapreso un lavoro di edizione critica di questioni quodlibetali inedite. Tra le sue pubblicazioni, “Ghibellini e ghibellinismo in Toscana da Montaperti a Campaldino” (2007), “Matteo d’Acquasparta tra Dante e Bonifacio VIII” (2008) e “Al cuore del primo Giubileo” (2016). Da anni è assiduo collaboratore della rivista “Medioevo”.


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