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Treni, nuove fermate nel Piceno
con il nuovo orario invernale

TRASPORTI - «In questi mesi con solerzia e attraverso numerosi incontri e intensi scambi comunicativi con il gruppo delle Ferrovie dello Stato - dichiarano gli on. Silvestri, Cataldi e Latini. - abbiamo lavorato per dare una maggiore risonanza allo snodo del Piceno, evidenziando le gravi carenze infrastrutturali, anche nel merito della mobilità, che affliggono il  nostro territorio»

Cataldi, Silvestri e Latini

«Apprendiamo con soddisfazione, dall’uscita del nuovo orario invernale di Trenitalia, di un aumento dei treni Frecciargento in servizio sulla rotta Torino/Milano/Venezia-Adriatica che avranno una fermata dedicata alla stazione di San Benedetto del Tronto, con un potenziamento sulla direttrice Ancona–San Benedetto–Ascoli». Queste le parole di un comunicato dei deputati del Movimento 5 Stelle Rachele Silvestri e Roberto Cataldi e della leghista Giorgia Latini.

«In questi mesi con solerzia e attraverso numerosi incontri e intensi scambi comunicativi con il gruppo delle Ferrovie dello Stato – continuano i tre onorevoli – abbiamo lavorato per dare una maggiore risonanza allo snodo del Piceno, evidenziando le gravi carenze infrastrutturali, anche nel merito della mobilità, che affliggono il  nostro territorio. In particolar modo a seguito dei recenti eventi sismici che hanno accelerato lo spopolamento della zona Picena.

Stiamo vivendo una crisi industriale oramai decennale, la nostra terra è riconosciuta già come area di crisi industriale complessa e abbiamo più volte ribadito in numerose circostanze di confronto che, viste le ingenti risorse che si riverseranno sul nostro territorio per la ricostruzione pubblica e privata post-sisma e il realistico aumento del personale impegnato nel processo di ricostruzione, è necessario attuare nell’immediato adeguati collegamenti infrastrutturali che abbiano tra i punti di partenza l’aumento delle fermate dei mezzi ferroviari, soprattutto quelli di carattere nazionale, al fine di accompagnarne la ripresa, lo sviluppo e agevolare la ricostruzione.

Ringraziamo ancora il gruppo Fs e Trenitalia per essersi dimostrati sensibili alle nostre richieste, sperando che questa nuova configurazione agevoli e favorisca il rilancio economico e turistico, con particolare attenzione a quest’ultimo settore che, con una stagione difficile alle spalle, ha visto una forte diminuzione delle presenze lungo tutta la regione e che, secondo le valutazioni della Cgia, ha piazzato le Marche all’ultimo posto in Italia segnando un -13,3% nel 2018».


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