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Vento forte sul Piceno, vola via di tutto
Scoperchiato il tetto di una casa
Pompieri, oltre 70 gli interventi (Foto e video)

MALTEMPO - Nottata turbolenta tra danni e disagi. Le raffiche hanno colpito soprattutto la Riviera, dove 25 persone sono state evacuate da un'abitazione di via Capri. Ad Ascoli una parabola trancia un tubo del gas. Tratto della A14 chiuso a causa dei delimitatori portati via delle folate
L'intervento dei Vigili del fuoco sulla palazzina evacuata in via Capri

Raffiche di vento fortissime sul Piceno, e Vigili del fuoco costretti a un super lavoro che va avanti, ininterrottamente, ormai da più di 12 ore con l’impiego di tutti gli uomini e dei mezzi delle caserme di Ascoli e San Benedetto. Sono oltre 70, infatti, gli interventi effettuati per rimuovere e mettere in sicurezza i danni portati dalle folate che hanno spirato con grande forza portando via di tutto, cartelli, rami, bidoni, antenne, persino i delimitatori lungo la A14, salvo placarsi in mattinata.

La palazzina scoperchiata in via Capri

La situazione più grave a San Benedetto, in via Capri, dove il tetto di una palazzina è stato scoperchiato costringendo le 10 famiglie residenti all’evacuazione a scopo precauzionale. La copertura in pannelli sandwich di un locale tecnico è volata via interessando anche l’adiacente edificio che ha l’ingresso in via Pianosa. L’intervento ha dichiarato i due stabili inaccessibili e bisognerà attendere che una ditta specializzata rimuova il materiale, ora pericolante tra i due edifici, prima che le circa 25 persone  trasferite possano rientrare. Di queste, circa una decina probabilmente avranno bisogno di una sistemazione per i prossimi giorni mentre gli altri saranno accolti da parenti o amici. Con il supporto dell’associazione “Ora et labora”, che collabora da tempo con il Comune per il reperimento di soluzioni abitative d’emergenza, si sta lavorando per individuare le strutture disposte all’accoglienza temporanea.

Albero caduto in viale Buozzi a San Benedetto

Sempre in Riviera, si segnalano alberi caduti in via Esino ed in viale Buozzi ed in altri punti della città. Il sindaco Pasqualino Piunti, in costante contatto con il personale comunale in servizio di reperibilità nella notte, ha convocato un tavolo tecnico per una panoramica delle emergenze verificatesi. La Picenambiente ha iniziato a recuperare e smaltire l’immondizia volata via da cassonetti e strade (nella zona nord era programmato il ritiro della plastica) ed invita quanti hanno perduto o visti danneggiati i mastelli esposti fuori casa a recarsi in Comune, all’Ecosportello, già da lunedì per farseli sostituire. Il servizio Aree verdi ha segnalato alberi caduti in via Ulpiani e via Togliatti, già rimossi, e rami nelle pinete che saranno portati via nei prossimi giorni. Il Servizio Infrastrutture digitali ha dato disposizione per la rimozione di un palo della luce caduto in via delle Tamerici e la Polizia Municipale segnala la chiusura di via Monte Cretaccio, dove l’Enel sta ripristinando un palo che sorregge la linea elettrica, e il danneggiamento di diversi segnali stradali su cui interverrà nelle prossime ore Azienda Multi Servizi.

Via Palermo, San Benedetto

I disagi però, non si sono fermati alla Riviera. Sempre in nottata, ad Ascoli, nel quartiere di Porta Cappuccina, una parabola è caduta e ha tranciato un tubo del gas, scatenando il panico. L’intervento immediato dei pompieri ha portato alla chiusura della valvola a monte, poi al successivo ripristino effettuato da parte da parte degli operatori preposti. Davanti all’ingresso dell’ospedale “Mazzoni” altra caduta di un albero, anche qui prontamente rimosso.
Interventi segnalati comunque in tutto l’entroterra, specialmente tra Rotella e Montalto.
Infine, lungo l’autostrada A14 c’è stata la chiusura della carreggiata in direzione sud tra le 1,30 e le 2,30, nel tratto tra Pedaso e Campofilone, che ha causato lunghe code e disagi: a volare via sono stati i delimitatori del viadotto di Campofilone, finiti ovunque, persino addosso a un mezzo pesante. La Polizia per passare ha dovuto rimuovere i sigilli al viadotto, sotto sequestro da qualche tempo, mentre la rimozione dei delimitatori è stata effettuata dal personale della Società Autostrade.

 


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