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“Punto Bio Ama Terra”,
taglio del nastro (Le foto)

CASTEL DI LAMA - La grande novità nella struttura di contrada Collecchio, alla presenza della vice presidente della Regone Marche, Anna Casini, e del presidente della Provincia, Sergio Fabiani. Il presidente della Coopertiva, Francesco Cicchi: «E’ un punto di ristorazione dove ritrovarsi e stare insieme degustando prodotti biologici»

foto e testo di Simone Corradetti

E’ stato inaugurato il “Punto Bio Ama terra”, spazio innovativo presso la Cooperativa sociale “Ama Aquilone” di contrada Colleccho, a Castel di Lama. Una novità che ha il patrocino della Regione Marche, della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli e della Fondazione “Prosolidar onlus”. L’apertura di questa nuova struttura rappresenta senza dubbio un traguardo ambizioso e coraggioso, a sostegno dell’agricoltura sociale, dove la Comunità terapeutica ha il compito di aiutare i giovani che hanno avuto problemi di dipendenza da alcol e droghe, attraverso un percorso di reinserimento fatto di lavoro e di coesione sociale.

All’interno della Comunità sono attive diverse strutture rurali, come ad esempio un mulino per la produzione di prodotti da forno, oppure locali per la stagionatura della carne di suino della Marca. Inoltre ci sono luoghi per la degustazione e la commercializzazione di prodotti biologici di qualità, ma soprattutto si tratta di un luogo in grado di coniugare accoglienza e valorizzazione delle risorse ambientali. Tra gli ospiti e le autorità presenti, la vice presidente della Regione Marche, Anna Casini, e il presidente della Provincia di Ascoli, Sergio Fabiani.

Per il presidente di “Casa Ama” Francesco Cicchi, quello che è stato inaugurato «è un punto di ristorazione dove potersi ritrovare e stare insieme degustando nello stesso tempo prodotti biologici. In questa tenuta – aggiunge Cicchi – ospitiamo una trentina di ragazzi, circa centocinquanta in tutta Italia». Tra ospiti e autorità presenti, anche la vice presidente della Regione Marche, Anna Casini: «Questo è un progetto che ho visto nascere, ed è un segnale importantissimo per l’agricoltura e per la ricostruzione post terremoto. Le Marche sono una delle prime regioni in Europa per esperimenti innovativi nell’agricoltura. Si tratta di uno spazio conviviale che permette di socializzare e riprendersi il gusto della propria vita».


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