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Si celebra la “Giornata della trasparenza,
ma le vecchie delibere sono “top secret”

ASCOLI - Da qualche mese non è più consultabile l'archivio dell'albo pretorio on line ad eccezione degli atti in corso di pubblicazione. Una situazione opposta rispetto a quello che consentono, ad esempio, i siti web di Regione Marche e Comune di San Benedetto. Ameli (Pd) accusa: «Situazione assurda»

L’appuntamento è per domani mattina, lunedì 16 dicembre, (dalle 10,30 alle 12,30) palazzo dei Capitani per la “Giornata della Trasparenza”. I relatori sono di primo piano: dopo i saluti del sindaco Marco Fioravanti e l’introduzione del segretario generale del Comune, Vincenzo Pecoraro, è previsto l’intervento dell’avvocato Caterina Fossari, coordinatrice di Cittadinanzattiva. I temi che saranno affrontati sono i seguenti: “Il valore della Trasparenza. Quanti e quali tipi di accesso – differenze. Accessibilità dei documenti – Open Data”. Tutto bello e interessante. Peccato che da qualche mese sull’albo pretorio on line (consultabile qui) del Comune di Ascoli è di fatto sparito tutto l’archivio passato di delibere di giunta, ordinanze, determine dirigenziali. Sono visibili soltanto quelle in corso di pubblicazione in base a quanto previsto dalle norme, mentre le ricerche per quelle “vecchie” non danno risultati. Un caso unico visto che altri enti come ad esempio la Regione Marche (qui) o il Comune di San Benedetto (qui) danno la possibilità di ricercare anche gli atti passati. Nel caso regionale addirittura l’archivio delle delibere di giunta arriva fino all’anno 2000. La situazione del sito ascolano è già stata stigmatizzata dai consiglieri di minoranza, tra cui il capogruppo del Pd Francesco Ameli, ma la musica non è cambiata. Alla vigilia della “Giornata della trasparenza” Ameli accusa ancora: «Mi sembra che sia meglio definirla la “Giornata dell’ipocrisia” -dice- visto che non c’è più l’archivio degli atti. E’ una presa in giro per i cittadini e per chi si vuole informare visto che è negato l’accesso agli atti. Dispiace che ciò viene fatto con nonchalance e una forma di impunità che accade solo ad Ascoli. Il caso ascolano è unico visto che Macerata, Ancona e Pesaro, ad esempio, consentono l’accesso agli atti. E’ un fatto gravissimo e sarà importante conoscere il parere di Cittadinanzattiva di fronte a questa mancanza di trasparenza. Almeno con Castelli, che abbiamo molto criticato, le delibere si riuscivano a vedere. Ho già segnalato questa cosa gli uffici comunali tempo fa. Ci sono atti molto importanti come il project financing sulle scuole approvato dalla giunta a maggio che non sono consultabili».

rp


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