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Mancata defiscalizzazione dei club,
la Serie C sciopera:
non si gioca la prima di ritorno

L'ANNUNCIO - Mercoledì i vertici della Lega Pro si incontrano con il ministro Gualtieri. Il presidente Ghirelli: «È stata una decisione sofferta anche se era giusto fare questo passo». La Samb: «Manifestiamo pieno appoggio ad ogni azione che la Lega Pro deciderà di mettere in campo»

di Benedetto Marinangeli

E’ ufficiale. La serie C annuncia lo sciopero in occasione dell’ultimo turno del 2019, in programma il 21 e 22 dicembre, a causa della mancata defiscalizzazione per i club della categoria. Le gare non verranno disputate, con la prima di ritorno che si giocherà il prossimo 12 gennaio dopo la sosta natalizia.

Sto al campionato

«Abbiamo deciso –si legge nella nota della Lega Pro- che il primo turno del girone di ritorno del Campionato Serie C, in programma il 21 e 22 dicembre non verrà disputato. Per rispetto alla disponibilità del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, che ha convocato la Figc mercoledì 18 dicembre per discutere la tematica della defiscalizzazione per i club di Lega Pro, sarà doveroso, all’esito dell’incontro, valutare con i club quanto concretamente emerso. I club di Serie C si sono dati regole rigorose per le iscrizioni al campionato e per i controlli durante lo stesso».
«Formiamo giovani calciatori e calciatrici e, contemporaneamente, contribuiamo in modo decisivo a preservare i ragazzi e le ragazze dai pericoli della strada -continua la Lega Pro-. Da qui nasce altresì la proposta dell’estensione della legge sull’apprendistato come fattore innovativo e cruciale. I club di Serie C fanno calcio e svolgono una funzione sociale presidiando il territorio».

Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli

«Decidere di fermarci non è stato semplice ed è stata una decisione a lungo meditata e travagliata -è la prosecuzione-. Abbiamo deciso di andare avanti perché devono dirci se serviamo per le funzioni che svolgiamo. Abbiamo chiesto la defiscalizzazione/credito di imposta. Per fare cosa? Per darci una mano ad abbassare i costi ed avere risorse da reinvestire in infrastrutture materiali (centri sportivi per i giovani) e in infrastrutture immateriali (formazione dei giovani). Questo comporterà cofinanziamento negli investimenti dei proprietari dei club, in un momento in cui è scarsa la fiducia nell’investimento in Italia».
«La Lega Pro, dopo aver definito le regole che allontanano i banditi, ora ha chiesto un segnale per conquistare la sostenibilità dei club -si conclude-. Le risposte non ci sono, si continua con i rinvii. Ci fermiamo, il campionato Serie C riprenderà il 12 gennaio 2020. C’è il tempo necessario perché il Governo ed il Parlamento ci diano le risposte concrete di cui abbiamo necessità. Quello che può succedere alla ripresa del campionato è facile da intuire, la nostra pazienza non c’è più e quindi continueremo la nostra battaglia».

La Samb appoggia lo sciopero

E’ poi anche intervenuto il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli. «È stata una decisione sofferta -dice- anche se era giusto fare questo passo. Sono una persona che ama trattare fino all’ultimo momento, perché rappresento 60 club che si stanno dando regole, cercando di portare avanti una progettualità sostenibile attingendo anche ai fondi della comunità europea, ma non possiamo andare avanti all’infinito nell’attesa».
«Dal Governo -prosegue Ghirelli- stiamo aspettando da mesi una presa di posizione e adesso mi attendo un segnale. Sia chiaro questa decisione non è in alcun modo un ricatto perché noi con il tema della defiscalizzazione ci giochiamo il presente e il futuro. Se perdiamo la Lega Pro tutto il movimento entra in crisi. Gravina? Da parte del presidente così come da tutti i miei presidenti sono arrivati solo segnali di forte solidarietà».
Anche la Samb si schiera, come le altre società di C, a fianco del suo presidente e lo fa con un comunicato stampa. «Intendiamo -afferma la società rossoblù- manifestare pieno appoggio al presidente Ghirelli in ogni azione che deciderà di mettere in campo per far comprende al Governo l’importanza che rivestono per la nostra nazione i club di LegaPro. Società professionistiche che si sostengono grazie quasi esclusivamente all’apporto economico di imprenditori che ogni anno investono milioni di euro praticamente a fondo perduto. Una situazione che diventa ogni anno più insostenibile, soprattutto se ci si dimentica anche, come sta succedendo da tempo, che è proprio la serie C la base del calcio italiano dove nascono e crescono i nostri talenti».
«Senza un sostegno a quelle società che investono in questa categoria si rischia di distruggere tutto, anno dopo anno, e siamo convinti che la defiscalizzazione sia ossigeno puro poichè permetterebbe di abbassare i costi e di avere risorse da reinvestire in infrastrutture di ogni tipo -chiosa la Samb-. E’ quindi giunta l’ora che il Governo faccia la sua parte e la Sambenedettese sarà al fianco del presidente Ghirelli in ogni iniziativa: è tempo di risposte concrete».


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