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Dal Consiglio comunale via libera
alla cittadinanza onoraria a Liliana Segre

ASCOLI - Respinta invece la mozione della minoranza sulla cena di Acquasanta. In apertura è stato affrontato il caso degli interventi sulle scuole con il sindaco che ha chiamato in ballo il Governo: «Non può lasciarmi solo con 4.000 bambini, la media Don Giussani pronta entra il 2022»

di Renato Pierantozzi

Prima la bocciature della mozione sulla cena fascista di Acquasanta Terme, poi l’approvazione all’unanimità dell’atto per concedere alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta ai lager nazisti, la cittadinanza onoraria ascolana (leggi l’articolo). Nel mezzo le nomine nelle varie “Consulte cittadine” con tanto di piccolo “giallo” (leggi l’articolo).Si è acceso nel finale il Consiglio comunale odierno dove sul caso di Acquasanta non sono mancate ancora dure frizioni verbali tra maggioranza e minoranza. In apertura dei lavori, invece, il tema caldo ancora una volta è stato il caso delle scuole cittadine da ricostruire o comunque adeguare dopo il sisma. Il sindaco Marco Fioravanti ha risposto all’interrogazione del consigliere del Pd, Francesco Ameli tirando in ballo il governo e le norme che bloccano l’ormai famoso “project financing” con i privati (leggi l’articolo). «Non si può lasciare solo un sindaco con 4mila bambini -ha detto Fioravanti- sulla Don Giussani abbiamo rispettato il cronoprogramma sperando di restituirla entro il 2022».

Liliana Segre

Sul riconoscimento alla senatrice Segre arriva il commento soddisfatto dei consiglieri democratici. «La cittadinanza onoraria alla senatrice Segre – affermano i consiglieri democratici  – non può prescindere dalla riaffermazione di quei valori di libertà, democrazia, antifascismo e rispetto dei diritti che sono stati violati anche in questi giorni e che vanno tutelati e riaffermati costantemente. I preoccupanti segnali che si manifestano nel nostro paese e in Europa richiedono la massima attenzione e – continuano i consiglieri democratici –  soprattutto di non sottovalutare ogni benché minimo accenno di rinascita di ideologie e movimenti che si richiamino, in qualunque modo, al nazifascismo.

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Anche il cupo episodio avvenuto in parlamento, in occasione del voto per la commissione che sarà presieduta dalla stessa Segre, quando di fronte all’acclamazione avvenuta al termine della votazione una parte dell’aula rimaneva seduta e silente, desta profonda preoccupazione – concludono i Dem – costituisce motivo di allarme sull’abbassamento della sensibilità democratica del nostro paese». In conclusione il sindaco Marco Fioravanti ha annunciato che il Comune ha avanzato ufficialmente la richiesta al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali di insediare in città la nuova sede della Soprintendenza Marche Sud proponendo anche una sede ad hoc.

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