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Il Gruppo Aido di Ascoli
ha ricordato i suoi donatori

ASCOLI - Lo ha fatto con la messa celebrata da don Beniamino Ricciotti nella chiesa della Madonna del Buon Consiglio. Presente la figlia del maresciallo capo dei Carabinieri, Pasquale Serio, primo donatore della città, al quale è intitolato la sezione Aido presieduta da Paolo Cappelli. Consegnate le targhe alle famiglie di alcuni donatori, tra cui una doppia - Paolo Volponi e la madre Rossella, scomparsi due anni fa a tre mesi di distanza

Paolo Cappelli e Stefano Volponi, fratello di Paolo Volponi e figlio di Rossella

«In un tempo caratterizzato dalle incertezze, chi fa una cosa per il bene di un altro è di certo dalla parte giusta», così don Beniamino Ricciotti ha voluto ricordare i donatori di organi, viventi e che non ci sono più, nella messa organizzata domenica 15 dicembre ad Ascoli dal gruppo comunale dell’Aido (Associazione italiana donatori di organi) di Ascoli, presieduto da Paolo Cappelli, nella chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio nel centro storico del capoluogo. Una celebrazione emozionante per i partecipanti, per la maggior parte mogli, mariti, figli e fratelli di persone che, andandosene, hanno riacceso in qualcuno una speranza di vita. C’era, visibilmente commossa, Tiziana Serio figlia di Pasquale Serio, il primo donatore della città ed al quale è intitolata la sezione. Era un maresciallo capo dei Carabinieri morto a 46 anni, per un malore che lo ha colpito mentre era in servizio nel 1979, tanto che gli è stata riconosciuta la medaglia d’oro al valore. «Un esempio per tutti noi» è stato il commento di Ciro Niglio, comandate provinciale dei Carabinieri di Ascoli che nemmeno quest’anno ha voluto mancare alla cerimonia del gruppo ascolano dell’Aido, al quale è iscritto come diversi suoi colleghi. A Serio, che è stato comandante della Stazione di Comunanza e di Acquasanta prima di approdare ad Ascoli, a maggio 2018 è stata anche intitolata l’area verde tra la chiesa di San Pietro Martire e l’ingresso della Ragioneria, in via Pietro Marucci.

Tiziana Serio, figlia del maresciallo capo a cui è dedicato il Gruppo Aido di Ascoli

Niglio era tra le autorità, nella messa di domenica, insieme con un ufficiale del 235° Reggimento Piceno, in rappresentanza del comandante colonnello Igor Torti, il vice sindaco del Comune di Ascoli Gianni Silvestri (presidente dell’Aido dal 1999 al 2004 e oggi presidente onorario), e Roberto Galanti console onorario della Repubblica di Moldova. Al termine della cerimonia sono state consegnate le targhe per coloro che hanno compiuto il nobile gesto nel corso dell’ultimo anno o di cui l’Aido è venuta a conoscenza solo di recente. «Perché non è mai tardi per dare il giusto merito a chi non si è tirato indietro di fronte alla scelta», ha precisato il presidente Cappelli. Una targa doppia era quella che ha accomunato, nella generosità del dono come nel destino, Maria Rosa Cocivera (conosciuta da tutti come Rossella, era la vedova di Titino Volponi) morta nel marzo 2017, tre mesi prima del figlio Paolo Volponi, il compianto tamburino di Porta Romana, la cui improvvisa scomparsa fece sprofondare Ascoli nel lutto e nel dolore. E’ stata consegnata a Stefano Volponi, fratello di Paolo e figlio di Rossella.

I donatori del 2019 sono stati Marisa Agostini, Piera De Angelis, Anna Maria Novelli, Daniela Luciani, Vittorio Campitelli, Angela Maria Aulozzi e Giampaolo Migliarelli. Insigniti del riconoscimento, seppure donatori anni addietro sono stati Vincenzo Galiè, Renzo Ritrecina e Elisabetta Palanca. Per quest’ultima ha ritirato la targa la nipote Lucia Rucci. In tutto sono 88 i donatori annoverati nell’elenco dell’Aido, di cui 78 deceduti e 10 viventi.

 

 


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