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Alvaro Cesaroni guiderà la Marina
L’imprenditore e sindaco di Comunanza:
«Inizia una nuova storia per il porto»

PORTO SAN GIORGIO - Alvaro Cesaroni, patron della "Sigma", è il nuovo presidente del Cda della "Marina", la società che ha in concessione l'approdo sangiorgese fino al 2032. E' stato nominato questa mattina nel corso del primo Consiglio di amministrazione. Eugenio Michelino mministratore delegato

Il porto di Porto San Giorgio e, nel riquadro, Alvaro Cesaroni

di Sandro Renzi

Alvaro Cesaroni è il nuovo presidente della Marina, la società che ha in concessione l’approdo turistico di Porto San Giorgio (Fermo). Patron della “Sigma” e sindaco di Comunanza, è stato scelto stamattina dal Cda di cui fanno parte l’ex amministratore unico della stessa società, Gilberto Belleggia, e Eugenio Michelino in veste di amministratore delegato. Quest’ultimo già amministra due approdi importanti come Procida e Chiavari. Il porto sangiorgese entrerà a far parte dal prossimo anno della rete degli approdi Marinedi, gruppo amministrato da Renato Marconi. Fin qui le novità legate all’assetto societario.

Alvaro Cesaroni è anche sindaco di Comunanza

«Inizia una nuova storia per il porto – il commento a caldo di Cesaroni – il mio coinvolgimento è stato dettato dalla volontà di dare una mano ad un progetto valido per un assist strategico tanto per la città quanto per il territorio». Cesaroni rileva come ad oggi l’infrastruttura non sia stata sufficientemente sviluppata per le sue potenzialità. «Sarà importante fare parte di una rete a cui partecipano 14 porti per sviluppare una progettualità di ampio respiro – prosegue il neo presidente – il primo obiettivo del cda sarà dunque creare le condizioni per “sviluppare le aree a mare con nuovi servizi e poi pensare a quelle a terra».

Pare di capire allora che la Marina voglia subito restituire centralità alla funzione per cui il porto è stato realizzato. «Dobbiamo farlo decollare insieme a tutte le attività collaterali come ad esempio la cantieristica – spiega Cesaroni – tutto quelli che si farà a terra dovrà essere in funzione del porto e della sua natura commerciale».

Implicito il riferimento pure alle strutture destinate all’accoglienza turistica. Non si sbilancia tuttavia sul piano urbanistico studiato dal Politecnico di Ancona. «Non lo conosco ancora -dice- ma sarà un elemento importante e vedremo come si sposerà con le esigenze di questa infrastruttura. Sono comunque orgoglioso di avere ricevuto la fiducia del Cda ed auspico un dialogo costruttivo con le istituzioni».


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