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Un Natale d’inferno
Autostrada e Statale 16 paralizzate,
scene di isteria tra gli automobilisti
Ma il collasso era annunciato

VIABILITA' - Dalle lunghe code di venerdì si è passati in poche ore alla totale paralisi del traffico, in direzione sud. Sabato 21 dicembre da bollino nero senza precedenti, con auto e mezzi pesanti incolonnati fino a 15 chilometri. Diversi tamponamenti e incidenti di lieve entità. Situazione analoga lungo l'Adriatica, con gravi ripercussioni su tutte le località della costa. Movimentati Polizia Autostradale, Polstrada, Vigili del fuoco, Carabinieri, Guardia di Finanza, Protezione civile, Vigili del fuoco e 118

Come volevasi dimostrare. L’esodo verso il sud Italia per le vacanze di Natale, sommato alle limitazioni al traffico autostradale conseguenti ai sequestri su alcuni viadotti – tre solo el Fermano – è sfociato nella paralisi totale del traffico. Con tanto di scene di isteria al volante, per la verità in parte anche comprensibili. Innanzitutto lo scenario, quello che alcuni automobilisti (tanto sono fermi in strada, finestrini abbassati) non hanno esitato a definire apocalittico.

Sull’autostrada A14, infatti, da prima di Civitanova (in direzione sud) e fino al tratto piceno che comprende i territori di Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto, è stata la stessa Società Autostrade che oggi sabato 21 dicembre, alle ore 16,25, ha annunciato ben 15 chilometri di coda. Che in serata sono addirittura aumentati! Tutto questo dopo i picchi, diventati ormai secondari, degli 8 chilometri registrati ieri venerdì 20 dicembre

A guardarla con gli occhi, e la pazienza, di chi, dopo mesi di lavoro, tra ieri sera e questa mattina si è messo in viaggio per le vacanze di Natale, c’è davvero da stare poco allegri. Nelle auto incolonnate, bambini in lacrime sui seggioloni, anziani sfiniti, l’attenzione di chi guida che deve comunque sempre restare massima. Un cocktail estenuante che ha portato diversi automobilisti a perdere le staffe, a scendere dall’auto e sbraitare in strada. Il minimo, considerando che chi usufruisce dell’autostrada paga un pedaggio.

Situazione assurda non solo in autostrada ma, di conseguenza, anche sulla Statale Adriatica dove il traffico si è letteralmente paralizzato. Nella migliore delle ipotesi si viaggia, ma solo per pochi metri. Poi di nuovo piede sul freno e… tutti a passo d’uomo. Giocoforza, gli intasamenti stanno facendo registrare situazioni che hanno superato abbondantemente la soglia del limite anche sulla Statale 16 e sulle varie strade, sia provinciali che comunali, che si intersecano con l’Adriatica, con serpentoni di auto e mezzi pesanti ovunque.

Situazione da bollino nero, con l’allerta diramata da diverse ore a tutte le forze dell’ordine. In particolare alle varie Polizie Municipali dei centri interessati da questo “inferno”, alla Polizia Stradale, ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza e, per quanto riguarda la A14, alla Polizia Autostradale. Non mancano, purtroppo, i cosiddetti effetti collaterali. Un esempio sono i commercianti delle varie località toccate dal caos, che vedono a rischio il proprio fatturato, proprio in questi gionri di punta.

Una buona notizia, comunque, è arrivata ieri venerdì, con il dissequestro dei viadotti. A tal proposito, la Prefettura di Fermo – quella maggiormente interessata al problema – ha ricevuto rassicurazioni che la cantierazione (il dissequestro, temporaneo, è legato proprio all’avvio dei lavori sui viadotti) partirà prima delle festività natalizie “per consentire la circolazione dei veicoli anche sulla corsia di marcia, finora rimasta interdetta a seguito del sequestro”. Le domanda che tutti si stanno ponendo in queste ore sono: quando? Domani domenica 22 dicembre? O lunedì? Oppure martedì giorno della vigilia? Alcune risposte degli stessi automobilisti? Tutte scontate: “Potevano farlo prima”, “Ormai a cosa serve?”, “Spiegatelo ai miei bambini in lacrime seduti qui dietro”.

E i residenti lungo la Statale Adriatica? Tappati in casa con le finestre chiuse a doppia mandata. Basta quqesto per capire la situazione che stanno vivendo migliaia di persone. Ma si tratta di un “collasso” annunciato. E, come se non bastasse, si registrano anche diversi tamponamenti, per fortuna sezna gravi conseguenze. Allertata anche la Protezione Civile, i cui volontari sono al lavoro insieme a quelli del 118 e ai Vigili del fuoco sia dell’Ascolano che del Fermano. Insomma, siamo di fronte a un vero e proprio… mare magnum fatto di biossido di carbonio, clacson impazziti, frenate improvvise e isterismi vari, per un Natale che nel Piceno e nel Fermano si annuncia molto difficile e sicuramente destinato ad essere ricordato per lungo tempo.

 


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