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Presepio Vivente,
ritorno all’anno zero;
scatta l’edizione numero 41

COMUNANZA - Nel centro storico il 26 dicembre con 150 figuranti. Il comitato organizzatore ha coinvolto Paola Sparapani, la professoressa che lo inventò. Tra le novità il passaggio in Piazza Luzi con i presepi artistici e artigiani e nella chiesa di Santa Caterina, dove il maestro Migliorelli suonerà l’organo monumentale barocco

di Maria Nerina Galiè

La prima novità per la 41esima edizione del Presepio Vivente di Comunanza è il ritorno alle origini. La manifestazione, che come sempre si terrà nel centro storico il 26 dicembre a partire dalle 17,30 e vedrà protagonisti circa 150 figuranti, si proporrà con tutte le ambientazioni, le scene, ma anche e «lo spirito», auspica Francesca Perugini, assessore comunale alla cultura, che ne hanno connotato gli esordi e portato nel tempo ad essere il più noto dell’entroterra.

L’assessore Perugini

La seconda particolarità è l’inserimento, all’interno del percorso, di due passaggi. Uno al punto museale di piazza Luzi, dove sono stati allestiti i presepi artistici e artigiani, e che fa parte del “Grand Tour Cultura”, un progetto della Regione Marche per favorire la riscoperta del patrimonio culturale del territorio. L’altro passaggio è nella chiesa di Santa Caterina di Alessandria per apprezzare l’organo monumentale barocco, nelle note di pastorali natalizie eseguite dal maestro Luca Migliorelli. Lì ci saranno anche foto e documenti che ripercorreranno le tappe fondamentali del restauro.
«Negli anni in paese -commenta la Perugini – l’entusiasmo per il Presepio, che già nelle fasi organizzative era un momento di aggregazione e consolidamento del tessuto sociale, è andato scemando. Il terremoto ha avuto un effetto devastante, rendendo inagibile buona parte del centro storico, la sua perfetta collocazione. Ciò nonostante, grazie anche agli sforzi della precedente amministrazione, la manifestazione è andata avanti e pure con successo, in una nuova location, il parco della Rimembranza, con richiami a temi di attualità ed il coinvolgimento delle scuole». «L’intento di quest’anno -continua l’assessore- è stato invece di ripartire dal primordiale entusiasmo, nella convinzione che le tradizioni rendono un posto unico e speciale».

Lo spettacolo del Presepio Vivente di Comunanza (foto Vagnoni)

Il comitato organizzatore è tornato, per così dire, all’anno zero, partendo proprio dal richiamare colei che il Presepio Vivente l’ha inventato, 41 anni fa. Si tratta di Paola Sparapani, all’epoca insegnante di lettere delle scuole medie che per la prima volta ha allestito l’evento, una recita scolastica, insieme con i colleghi di arte, musica e religione, il parroco don Rino Vallorani. Un successo tale da vedersi chiedere di portare il Presepio fuori dalla scuola.
«La professoressa -spiega la Perugini- ci ha raccontato di come il Presepio fosse un modo per vivere il Natale all’interno della comunità dove tutti davano un contributo fondamentale e collaboravano con passione».

Nei primi anni veniva allestito nella chiesa di Sant’Anna, con crescente partecipazione, per poi approdare al paese vecchio. Tra i primi ad aver gettato le basi per il successo della manifestazione, diventata ormai storica, c’è anche Luigina Antonini, che è scesa di nuovo in campo per portare la sua esperienza ed elargire preziosi consigli. Il suo desiderio, in linea con quello dell’amministrazione, è che «si rinfervori la passione per questo importante appuntamento, soprattutto da parte dei residenti  che negli ultimi tempi non venivano più neppure a vederlo». Saranno circa 15 le scene, molte rimesse a nuovo a partire dai costumi, ma sempre nel rispetto della tradizione, distribuite tra vicoli e piazze della parte antica della cittadina montana. Il mercato, l’accampamento dei romani, la scuola e le antiche botteghe ricreeranno l’atmosfera del tempo in cui è nato Gesù, preparando i visitatori alle emozionanti scene sacre come l’Annunciazione, il matrimonio di Maria e Giuseppe, l’incontro della Madonna con Santa Elisabetta ed infine la suggestiva Natività, interpretata, anche qui come sempre, da una delle coppie sposate nell’ultimo anno.


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